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Mondiali di rugby: le scelte del CT
Il capo allenatore degli Azzurri Kieran Crowley ha convocato i 33 giocatori i per la Coppa del Mondo 2023 di rugby.

Tanti avanti e trequarti duttili: questi i criteri di scelta per la selezione del gruppo, capitanato da Michele Lamaro. Ciò che si denota è la ricerca della versatilità, ovvero di giocatori in grado di ricoprire più ruoli, come Nemer (pilone sinistro, destro e tallonatore) o come Page-Relo (mediano di mischia, ma anche apertura o estremo.

È una nazionale molto oriunda, con 9 giocatori, che hanno radici italiane, ma sono di “costruzione” rugbistica straniera: a cominciare dal più noto, Ange Capuozzo, per finire agli ultimi arrivati, Lamb, Odogwu, Page-Relo. Il più giovane è Lorenzo Pani, 21 anni, mentre il più vecchio è Federico Zani, 34 anni, con un’età media 26 anni e mezzo.

Gli avversari nel girone sono tosti, ma i ragazzi in questi giorni stanno provando a superare il turno e poi, da lì, provare a sognare.

Mondiali nuoto: un’edizione altalenante
Il bilancio complessivo per la spedizione azzurra è di 14 medaglie conquistate tra tutte le discipline in programma: due ori, sette argenti e cinque bronzi raccolti tra nuoto in acque libere, tuffi, nuoto artistico, pallanuoto e nuoto tra le corsie. Già dalla vigilia si sapeva che non sarebbe stato facile eguagliare i successi delle precedenti edizioni.

Il risultato appare come un passo indietro e forse deve far riflettere in vista delle Olimpiadi della prossima estate a Parigi. Quest’edizione ha fatto registrare alcune sorprese positive, conferme e qualche ombra, come i risultati di Gregorio Paltrinieri, pur salito sul secondo gradino del podio nella 5 chilometri, ma ultimo nella finale degli 800 e stato costretto a rinunciare ai 1500 a causa di una non perfetta condizione fisica. Anche il bilancio di Thomas Ceccon non è stato completamente positivo, sebbene il 21enne oltre l'oro dei 50 farfalla, abbia conquistato due argenti. Questo mondiale un po’ altalenante lascia soddisfazioni, ma anche una sensazione dulcamara che però potrebbe essere utile agli atleti per caricarsi in vista della rassegna olimpica del 2024

Mondiali atletica: recap della spedizione azzurra
I Mondiali di atletica di Budapest 2023 si sono conclusi con il dominio statunitense nel medagliere con 12 ori, 8 argenti e 9 bronzi, mentre la nazionale italiana è riuscita a conquistare 4 medaglie: 1 oro, 2 argenti ed 1 bronzo. Quella di quest’anno è la terza miglior prestazione di sempre per la Nazionale nella competizione Mondiale.

Le medaglie sono arrivate grazie a super prestazioni dei nostri atleti. Gianmarco Tamberi è il primo atleta di salto in alto nella storia a conquistare l’oro in tutte le maggiori competizioni: europeo indoor e outdoor, olimpiadi e mondiale indoor e outdoor, un’impresa straordinaria per un’atleta straordinario.

Un grosso applauso va anche alla staffetta maschile 4x100 composta da Rigali, Patta, Jacobs e Tortu, che è quasi riuscita a ripetere lo storico successo delle scorse Olimpiadi. L’altro argento è stato conquistato nel getto del peso da Leonardo Fabbri, grande atleta che nell’ultimo anno è rapidamente salito di livello. 

L’ultima medaglia, quella di bronzo, è stata conquistata da una certezza della nostra nazionale: Antonella Palmisano, ancora una volta a podio nella marcia 20 km.

Ci sono state alcune delusioni, soprattutto per quanto riguarda le gare disputate in pista (le eliminazioni di Jacobs nei 100m e Tortu nei 200m).

Alod