Sono giorni cruciali per la Delgrosso, azienda di via Calatafimi con oltre cento dipendenti (una trentina di Nichelino) che produce sistemi filtranti per autoveicoli.
Le difficoltà si sono manifestate alla fine dell’anno scorso, in occasione dei ritardi nel pagamento di stipendi e tredicesime facendo emergere una grave crisi di liquidità.
Fondata all’inizio degli anni ’50, la Delgrosso per decenni è stata una consolidata realtà dell’indotto Fiat (ora Stellantis) e, nonostante il periodo d’oro dell’auto fosse da tempo tramontato, fino a un paio di anni fa la produzione annuale ammontava ancora a 7 milioni di pezzi con un fatturato di 19 milioni di euro. Due grandi capannoni, macchinari all’avanguardia, brevetti, il marchio Clean Filters e un considerevole know how: qualche mese fa era corsa voce di un imminente passaggio di proprietà, ma le trattative per ora non hanno avuto esito.
Le avvisaglie di crisi c’erano già, come in tutto il settore dell’automotive in Italia, in particolare per quanto riguarda la produzione legata alle vetture non elettriche. Sono di qualche settimana fa le notizie della Lear Corporation di Grugliasco, azienda di 400 dipendenti, che produceva sedili per Stellantis. Cessata la produzione per i modelli della Maserati, per la Lear si prospetta la chiusura.
Per la Delgrosos si profila uno stato di insolvenza con l’avvio delle procedure di liquidazione e la perdita di 108 posti di lavoro.