Da corso Unione Sovietica fino al Mausoleo della Bela Rosin: la Città di Torino ha presentato un progetto del valore di 970.000 euro per riqualificare un tratto della sponda torinese del Sangone.
Uno degli interventi, di cui si parla da qualche tempo sia Torino che a Nichelino, è il tentativo di far rinascere una delle “spiagge del Sangone” che fino al primo dopoguerra furono una delle mete preferite nei week end prima che si incominciasse ad andare al mare e soprattutto prima che le acque del torrente non fossero così inquinate.
Il progetto è in parte finanziato da risorse di compensazione, stanziate per il territorio ai tempi dellla realizzazione dell’inceneritore al Gerbido. “I lavori dovrebbero iniziare tra ottobre e novembre - assicurano dal Comune di Torino – e dureranno circa un anno”. Oltre alla fatidica spiaggia di Sangon Blues, cantata da Gipo Farassino, è prevista la rimozione di alcune baracche abusive, la pulizia completa della sponda sinistra dai rifiuti, e la riapertura del “belvedere” storico che si affaccia sul Boschetto di Nichelino, dove un tempo sorgeva l’antico castello di Mirafiori. Il Parco Piemonte di Mirafiori negli anni scorsi è già stato oggetto di importanti interventi di recupero, soprattutto grazie all’attivazione del progetto di Orti Generali. Inoltre sono previste la piantumazione di 500 alberi e la realizzazione di un tratto di pista ciclabile.