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"Allunghiamo il passo sulla via degli apostoli"

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Carissimi amici, siamo giunti all’inizio del terzo anno di questo nuovo cammino. L’unificazione delle parrocchie a Nichelino,

che inizialmente sembrava un’esperienza pilota, sta diventando ormai una prassi consolidata nella nostra diocesi, come di recente avvenuto anche nella vicina Moncalieri.

Ogni anno abbiamo cercato di dare un “colore” al nostro programma pastorale, suggerendo un atteggiamento comunitario da custodire. Per quest’anno abbiamo pensato di invitare le nostre comunità ad “allungare il passo”. Superata una fase di incertezza e smarrimento, forse è giunto il momento di “prendere il largo”, di sciogliere gli ormeggi per provare a osare di più, affrontando le sfide con più coraggio e fiducia.

Per ispirare e sostenere questo cambio di atteggiamento, abbiamo pensato di affidarci alla Scrittura, una pagina della Bibbia che ci accompagni lungo il corso dell’anno, una sorta di punto di riferimento. La nostra attenzione si è posata non su un solo brano, ma su un intero libro: gli Atti degli Apostoli. Questo testo, ricchissimo di personaggi ed eventi, narra la nascita della comunità cristiana dopo la risurrezione di Gesù, offrendo un modello straordinario su come una comunità possa reagire in maniera creativa a cambiamenti improvvisi della vita. Gli Atti ci insegnano che, di fronte alle difficoltà, è possibile trasformare le incertezze in opportunità di crescita, proprio come le nostre comunità stanno facendo oggi.

Gli Atti degli Apostoli descrivono una comunità viva e dinamica, capace di affrontare sia le questioni più pratiche sia quelle più profonde legate alla fede. Questo libro non è solo un resoconto storico, ma un invito a imitare l’audacia degli apostoli nel nostro contesto contemporaneo.

La nomina dei diaconi per occuparsi del servizio alle mense risolve ad esempio un problema concreto di vicinanza e attenzione ai più poveri. Questa soluzione ci ispira a essere operativi e solidali, affrontando le sfide quotidiane con creatività e organizzazione, come nel gestire le risorse delle nostre parrocchie.

Così anche la scelta di Mattia come nuovo apostolo in sostituzione di Giuda sottolinea, da una parte, il desiderio di ricostituire il numero 12 (un numero biblicamente significativo), ma ricorda anche che l’aggiunta di una sola persona alla comunità aiuta quest’ultima a ritrovare una sua pienezza.

Vengono raccontati inoltre i processi per affrontare scelte particolarmente impegnative, perché toccano la natura stessa della comunità: chi può ricevere il battesimo? Inizialmente riservato ai Giudei convertiti, l’annuncio del Vangelo raggiunge anche i pagani, ovvero coloro che erano storicamente esclusi dalla salvezza.

Negli Atti incontriamo tanti protagonisti che, con ruoli diversi e in situazioni diverse, ci raccontano processi di conversione profondi. Personaggi come Stefano, che morì martire pronunciando parole simili a quelle di Gesù sulla croce e che incarna il coraggio della testimonianza più estrema. Pietro, redento dal suo tradimento, realizza il comando di Gesù di “pascere le sue pecorelle”, diventando un leader rinnovato. E Paolo, con la sua conversione, simboleggia come un cambiamento radicale possa trasformare non solo la vita personale, ma quella di tutta la Chiesa.

Altre figure forse meno conosciute raccontano storie particolarmente interessanti. Ad esempio: Anania, che per obbedienza supera la paura di incontrare Saulo, un persecutore di cristiani; Filippo, che annuncia la fede a un eunuco durante un viaggio e azzarda un battesimo improvvisato, dimostrando l’universalità del dono dello Spirito; Barnaba, il mediatore capace di ascolto e difesa delle proprie posizioni, che accoglie e sostiene Paolo. Poi ancora, c’è Cornelio, un centurione romano sensibile ai temi della fede, attratto dalla comunità cristiana e pronto a esplorarne i valori.

Gli Atti ci presentano un gruppo di credenti che non si arrende di fronte alle difficoltà.

Lo citiamo per ultimo per sottolinearne l’importanza: il vero protagonista di tutto questo testo è lo Spirito Santo, che fa il suo ingresso nei primi capitoli, nel giorno di Pentecoste, per non uscire più dalla storia della Chiesa. La capacità degli apostoli è stata quella di saper riconoscere il soffio dello Spirito Santo e di lasciarsi guidare. Sono stati capaci di accorgersi che Dio non fa preferenza di persone, ma al contrario le raduna e le trasforma in un cuore solo e un’anima sola. Ci auguriamo che le nostre comunità possano continuare a scrivere pagine nuove di questa straordinaria storia degli uomini.

Don Davide Chiaussa
Don Alberto Vergnano