Aveva visto giusto. Il mondo si stava avvitando in una nuova, immensa spirale di distruzione. Ora si sono aggiunti altri “pezzi”, si sono allargati e connessi. fino a comporre l’attuale mosaico di un “vero e proprio conflitto globale'', come aveva ammonito lo stesso Francesco. Inascoltato e ignorato. Così come rimane inascoltata la voce di Leone XIV che si fa sentire ogni giorno sull’urgenza di una Pace “disarmata e disarmante”.
La corsa al riarmo ha assunto ritmi sempre più frenetici. Questa ondata di conflitti su vasta scala sta determinando l’ennesimo tragico salto di qualità, come sottolinea Papa Leone: “si va persino delineando un processo di deresponsabilizzazione dei leader politici e militari, a motivo del crescente “delegare” alle macchine decisioni riguardanti la vita e la morte di persone umane. È una spirale distruttiva, senza precedenti”.
“Le guerre possono durare all’infinito con le scorte di armi illimitate degli Stati Uniti”, ha detto qualche settimana fa il presidente americano. Dunque è rimasta questa l’unica e ineluttabile prospettiva di chi, prima di essere eletto, aveva promesso di risolvere il conflitto Russia/Ucraina in due giorni e si era poi autoproposto per il Nobel della pace?
Lo scenario di questo mondo in fiamme continua ad allargarsi. Se non si inverte la rotta, l’umanità è destinata a pagare un prezzo sempre più alto, fino a quello definitivo per il pianeta…
Sarà anche vero che le marce da sole non bastano. Ma è indispensabile che la parola Pace continui almeno ad essere pronunciata e che questa alternativa non cessi di esistere. Non possiamo abituarci alla guerra come condizione quotidiana e normale, quasi fosse un videogioco. Ecco perché partecipare a questa 6ª Marcia cittadina della Pace è importante: sabato 11 aprile, il ritrovo è alle ore 14,30 in piazza Camandona.
N.C.