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Gio, Giu
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Doppietta di Michele Pansini

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Ci sono, tra gli altri, Meroni e Cruijff e Krol. Sono "Le Figurine", la collana con cui la casa editrice Garrincha Edizioni

ha esordito alcuni mesi fa proponendo una serie di libri con un formato proprio piccolo, da figurina appunto, che raccontano il calcio in una maniera finalmente differente e attraverso quei calciatori che sono rimasti, per tante ragioni, nell’immaginario collettivo.

Il progetto è nato dall'incontro tra Rosario Esposito La Rossa, scrittore e editore di Scampia e Giovanni Salomone, direttore editoriale. Un progetto nel quale è stato coinvolto Michele Pansini. Dopo i primi due romanzi, lo scrittore nichelinese si è così trovato a fare doppietta in pochi mesi su richiesta diretta dell’editore, conosciuto durante la presentazione a Salerno del suo libro d’esordio. Lo ha fatto alla sua maniera, costruendo belle storie intorno a due campioni che hanno lasciato il segno nel calcio mondiale tra gli anni ’70 e ‘80: il brasiliano Socrates e il grande Gaetano Scirea che Pansini racconta attraverso un filo che li lega attraverso il protagonista dei romanzi.

Ma perché Socrates? “Socrates mi ha sempre affascinato: in quegli anni era uno dei pochi calciatori laureati e quando il Botafogo lo promosse in prima squadra lui si impose mettendo al primo posto gli studi in medicina… e poi la Democrazia Corinthiana ed il suo motto ‘Vincere o perdere ma sempre con la democrazia’. Socrates fu tra i protagonisti di un modo nuovo di gestire un club calcistico con incluse le azioni di lotta contro la dittatura militare allora al potere in Brasile. E poi i suoi colpi di tacco… e quel goal – dice sibillino Pansini – che pareggiò il primo vantaggio siglato da Paolo Rossi nella partita che spianò la strada all’Italia nella vittoria del mondiale 1982 in Spagna”.

E poi Scirea: “Eravamo sotto Natale quando La Rossa mi chiese di scrivere una figurina sul capitano della Juventus… alla fine ho scoperto un ragazzo diventato campione rimanendo un uomo umile, in campo come nella vita. In poco tempo, anche grazie ad alcune coincidenze straordinarie come quella del comunicato che Scirea lesse all’Heysel, sono riuscito a terminare un racconto che rende omaggio ad una delle figure, e non figurine, più belle del calcio nostrano”.

Protagonista dei racconti è Sandro Brenti, dapprima discreto calciatore di serie B e poi diventato uno dei giornalisti sportivi più importanti del Paese, che in seguito ad un infarto è costretto ad un periodo di riposo: così inizia a frequentare i parchi di una Torino particolarmente rilassata e si trova a parlare con un gruppetto di adolescenti del calcio che fu. Giorno dopo giorno Brenti si trova davanti un pubblico sempre più folto ed eterogeneo ad ascoltare la storia di quel Socrates che in Brasile chiamavano “il tacco che la palla chiese a Dio”. Lo stesso giornalista poi incontra a Cagliari una promessa del calcio, fermato da un grave infortunio che lo aveva allontanato per sempre dal rettangolo di gioco. Lui però aveva visto un ragazzino dell’Atalanta marcare addirittura Gigi Riva e lo aveva incontrato anni prima, quando giocava ancora, al torneo giovanile “Carlin Boys” di Sanremo… di lì un crescendo nel racconto che coinvolge ed emoziona nel ricordo di Gaetano Scirea. Chi leggerà questi due piccoli libri scoprirà il significato dei due sottotitoli…

Giampaolo Flori

Socrates–Il Trucco del Gesso -118 pagine - € 8

Scirea - Ieri ho parlato di te - 126 pagine - € 8

Garrincha Edizioni, nelle librerie e nei negozi on-line.