Gli storni in cielo disegnano fantastiche traiettorie. Si muovono tutti insieme come una nuvola, sono centinaia e centinaia, ognuno si adegua con precisione alla velocità e alla direzione degli altri, orchestrati da chissà quale energia.
Quest’anno a Nichelino uno stormo di storni ha trovato alloggio in un grande albero in centro, al mattino partono in cerca di cibo verso la campagna, prima del tramonto rientrano e atterrano tutti insieme sullo stesso albero per passare la notte nella loro “città dormitorio”. L’unico problemino è lo strato di guano che lasciano sotto l’albero…
Nel nord d’Italia ai primi rigori dell’inverno gli storni migrano verso sud per svernare nelle regioni meridionali, in Spagna o in Tunisia. I cambiamenti climatici stanno però cambiando le loro abitudini e negli ultimi anni in Italia Centrale gli storni sono diventati stanziali. Prediligono le città, perché sono più riparati dai predatori. Per loro infatti il nemico numero uno è il falco, tant’è che per tenerli lontani nei centri abitati e nei pressi degli aeroporti viene diffuso tramite altoparlanti il verso registrato dei rapaci: questa tecnica in passato era stata utilizzata con successo anche a Nichelino.
(Foto Dino)