Sospesa nel marzo 2020 per la pandemia, è tornata nella Citroniera di Ponente della Palazzina di di Stupinigi la mostra “Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray”,
organizzata da Next Exhibition e dedicata a una delle artiste artista più conosciute ed amate in Messico.
Al centro della mostra, che sta avendo un buon successo di pubblico, ci sono sessanta fotografie scattate da Nickolas Muray, fotografo di origine ungherese naturalizzato americano, amante ed amico della pittrice. Le immagini risalgono tra la fine degli anni Trenta e la fine dei Quaranta del secolo scorso.
Frida Kahlo è stata definita un mito perché espressione dell’eredità della rivoluzione messicana, delle esperienze e degli incontri internazionali nel mondo dell’arte, allora ancora prettamente maschile. Frida Kahlo è la donna affascinante ed anticonformista che ha saputo raccontare anche attraverso le sue opere quella forza che l’ha caratterizzata e sostenuta nonostante il dolore e le difficoltà fisiche: alle disabilità congenite a causa della “spina bifida” (una malformazione della colonna vertebrale) si aggiunsero quelle causate da un grave incidente stradale i cui strascichi segnarono terribilmente il resto della sua vita.
Oltre alle fotografie di Nickolas Muray sono esposti oggetti, monili e abiti appartenuti a Frida Kahlo. La mostra, caratterizzata da un suggestivo allestimento multimediale, sarà aperta fino al 5 giugno.