Il primo week end in giallo … sembra esser giunto il momento di riaprire i cancelli delle dimore reali del torinese, dove è già fiorita la primavera.
Tutto è pronto per garantire una ripartenza nel rispetto dei termini di legge. Ci saranno ancora termoscanner, gel, prenotazioni on-line, percorsi obbligatori, ma tutto passerà in secondo piano pur di poter tornare a gironzolare tra i labirinti di sale in cui si respira ancora la storia d’Italia.
Prima ancora degli interni delle ex residenze sabaude sarà possibile almeno passeggiare nei giardini e nei parchi in cui sono incastonate.
A partire dalla vicina Palazzina di Caccia di Stupinigi. Dall’imponente cupola lo sguardo fiero del noto cervo domina sul giardino geometrico, delimitato da un muro di cinta e intersecato da lunghi viali, progettato nel 1740 su modello francese dal direttore dei reali giardini Michael Benard. La tenuta in origine comprendeva una vasta area di quasi 1.700 ettari di boschi e terreni.
Scalpitante all’interno della Palazzina è in attesa la mostra sospesa (per due volte) dalla pandemia: "Andy Warhol – Superpop". Raccoglie oltre settanta opere del padre della pop art: fotografie, serigrafie, litografie, stampe, acetati, ricostruzioni fedeli degli ambienti e dei prodotti che amava e da cui traeva ispirazione.
Si dovrà attendere marzo 2022 per “Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray”, la mostra interrotta e rinviata a causa delle disposizioni anti-covid. La mostra riproporrà “uno sguardo intimo e privato su Frida Kahlo, l’artista più conosciuta e amata del Messico, attraverso l'obiettivo fotografico di Nickolas Muray.
Sino al 30 maggio 2021, salvo proroghe, nelle Sale di Palazzo Chiablese, prima o dopo una salutare passeggiata nel verde degli adiacenti giardini di Palazzo reale a Torino, dovrebbe essere ancora possibile ammirare una raccolta di oltre 150 “scatti” a colori firmati Robert Capa (1913-1954), il celebre fotografo ungherese naturalizzato statunitense che nel 1947 fondò l’Agenzia Magnum Photos.
Uscendo dalle porte del capoluogo piemontese si potrà raggiungere la maestosa Reggia di Venaria Reale con i suoi giardini dove oltre ad una semplice passeggiata tra boschetti e giardini delle rose forse si potrà forse tornare a “gironzolare” con il trenino Freccia di Diana, con la gondola o con la carrozza a cavallo.
Da quant’è che non riusciamo a fare una bella gita?
Approfittando della zona “gialla” e perché no, volendo essere ottimisti, anche di quella bianca, perché non avventurarsi sino ai grandi parchi dei giardini botanici di Villa Taranto a Verbania-Pallanza, a Stresa al parco Pallavicino o in quelli sulle prospicienti isole Madre e Bella? Oppure all’Oasi Zegna a Trivero-Val di lana (BI) o a Parco Malingri di Bagnolo Piemonte (CN), famoso per la fioritura dei rododendri a maggio e delle ortensie tra giugno e luglio.
Eliana Cerchia