In questi ultimi anni In tutto il modo la spesa per gli armamenti ha messo il turbo. Questo settore non conosce crisi e continua ad alimentare profitti stratosferici.
L’Annuario 2026 di Mil€x scatta una fotografia del riarmo italiano, evidenziando una crescita della spesa militare, accompagnata da un calo della trasparenza. Mil€x è l'Osservatorio sulle spese militari dell’Italia, una struttura di ricerca indipendente nata su iniziativa della Rete Italiana Pace e Disarmo. La sua attività principale consiste nel monitorare, analizzare e rendere trasparenti le risorse economiche che il nostro Paese destina alla Difesa e alla corsa agli armamenti. Le voci di spesa sono spesso frammentate tra diversi ministeri (come la Difesa e il Ministero delle Imprese) o presentate in modo poco chiaro: Mil€x raccoglie ed elabora i dati ufficiali di bilancio per fornire una ricostruzione veritiera e dettagliata dei costi reali.
Tra il 2010 e il 2026 l’Italia ha destinato alla Difesa oltre 500 miliardi di euro a valori costanti, toccando nel 2026 la cifra record di 33,9 miliardi. Per la prima volta i fondi annuali per il procurement di nuovi sistemi d’arma superano i 13 miliardi, segnando un incremento del 60% rispetto al 2022 e posizionando il Paese ai vertici Nato per quota di risorse destinate agli armamenti.
Il rapporto denuncia criticità contabili e istituzionali rilevanti. Circa un quarto della spesa per gli armamenti transita dal Ministero delle Imprese anziché dalla Difesa, sfuggendo al quadro d'insieme. Inoltre, la spesa effettiva supera sistematicamente le previsioni votate dal Parlamento con uno scarto fino al 16% all'anno, mentre i grandi programmi d'acquisto vengono approvati a tranche, nascondendo il loro costo finale complessivo. Circa il 40-45% dei recenti contratti è stato assegnato a colossi industriali esteri, principalmente tedeschi e statunitensi, a fronte di un forte ritardo nell'adeguamento delle indennità per il personale militare.
In prospettiva, l'adeguamento ai parametri Nato richiederà un impegno aggiuntivo stimato in circa 498 miliardi entro il 2035. Per ripristinare il controllo democratico su questa voce di bilancio, Mil€x propone l'introduzione di un parere parlamentare vincolante sulle forniture, l'istituzione di un'autorità indipendente di controllo e una regolamentazione stringente contro il fenomeno delle porte girevoli tra politica e industria bellica.