Calcio, coppe europee: tre italiane in finale…nessun trofeo in bacheca
Poche settimane fa si parlava di quanto il calcio italiano fosse cresciuto ed avesse scalato posizioni nelle gerarchie dei campionati europei con 6 squadre arrivate ai quarti di finale.
Un risultato storico che ha acceso il dibattito: solo fortuna nei sorteggi o vera crescita? Certo è che mai come quest’anno molte nostre squadre hanno sacrificato la coppa nazionale per cercare in ogni modo di arrivare in fondo alla competizione europea: c’è chi ha pagato di più (vedi Fiorentina) e chi di meno.
Tuttavia, a conti fatti, i risultati sono stati sfavorevoli. In tutte e tre le finali le italiane sono state protagoniste di sconfitte all’ultimo respiro, che hanno lasciato tanto amaro in bocca ai tifosi e a chi sperava che almeno una Coppa potesse tornare in Italia.
La Roma contro il Siviglia, la Fiorentina contro il West Ham e l’Inter contro il Manchester City non sono riuscite ad imporsi e sono tornate a casa con la medaglia del secondo posto al collo.
I segnali di un movimento in crescita sembrano comunque esserci, visti i risultati. Per avere la conferma, speriamo che questi possano ripetersi il prossimo anno.
Pallanuoto: Pro Recco sul tetto d’Europa per il terzo anno in fila!
La Pro Recco batte in finale il Novi Beograd e conquista la sua undicesima Champions, la terza negli ultimi tre anni! Soltanto un’altra squadra era riuscita nell’impresa di vincere per tre anni di fila la competizione: la Mladost Zagabria tra il 1968 ed il 1970.
La finale si è conclusa 14-11, ma la Pro Recco ha dominato per lunghi tratti la partita, dimostrando nettamente la propria superiorità.
La squadra, fatta di campioni, non ha mai avuto rivali ed un solo obiettivo: replicare il triplete (Campionato, Coppa Italia e Champions). L’impresa, per la terza volta è riuscita, raggiungendo così il triplo triplete e scrivendo una altra pagina storica per la Pro Recco.
Ferrari: tante delusioni, poche certezze!
In queste prime gare del Mondiale Verstrappen ha quasi sempre raggiunto il gradino più alto del podio. Il risultato fa trasparire quanto il progetto Red Bull sia vincente, già dallo scorso campionato. I rivali sono pochi: un Alonso in splendida forma cerca di rubacchiare punti, grazie anche ad un Aston Martin che, al momento, sembra la vera seconda forza del Mondiale, mentre la Mercedes va ad intermittenza, anche se con gli ultimi aggiornamenti sembra migliorata soprattutto in gara.
La Ferrari, dal canto suo, che sembrava ai test la rivale annunciata per la Red Bull, si è dimostrata deludente, con pochi punti raccolti e tanta inconsistenza in gara. Al momento la casa di Maranello è un cantiere: sono stati portati aggiornamenti con un cambio di filosofia rispetto al progetto iniziale.
La speranza del “Cavallino” è quella di riuscire a svoltare nel miglior tempo possibile, per cercare di raddrizzare una stagione iniziata male.
Alod