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Top trend - Un'estate indimenticabile

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Dopo due mesi di vero e proprio silenzio stampa per questa rubrica, si torna dalle vacanze con il petto gonfio e con tanto orgoglio di essere italiani (sportivamente parlando).

Sono stati due mesi pieni di sorprese, pieni di riconoscimenti e pieni di colpi di scena che ci hanno lasciati senza fiato!

Partiamo dall’11 luglio, quando l’Italia ha vinto l’Europeo 2020 (nel 2021). Quella notte, nelle piazze e nelle vie di tutta l’Italia, ci siamo sentiti di nuovo tutti italiani. Come solo lo sport e poche altre cose al mondo sanno fare, ci siamo riuniti, ci siamo abbracciati ed abbiamo esultato assieme per una Nazionale che, a dir la verità, nessuno si aspettava. Tutta la squadra (staff compreso) ci ha reso partecipi di una cavalcata storica, facendoci divertire tramite interviste e social e facendoci godere sul campo con giocate stupende, tanta grinta ed amore per questa maglia. Dopo più di cinquant’anni l’Italia è tornata sul tetto d’Europa, con un gruppo di giovani e veterani che, grazie a Roberto Mancini, è riuscito ad amalgamarsi e superare ogni ostacolo assieme, senza smettere mai di divertirsi, come hanno sempre ripetuto. Un grande GRUPPO, che ha rappresentato al meglio le caratteristiche di una Nazione che non molla mai.

Ora passiamo ad un altro evento, uno di quelli per cui anche la persona più ignorante di sport si attacca al televisore: le Olimpiadi di Tokyo. Come per l’Europeo, l’appuntamento è stato posticipato di un anno, ma questo non ha impedito agli atleti italiani di superare ogni record e farci saltare dalla sedia ed urlare per sport di cui forse nemmeno si conoscono le regole. La delegazione azzurra quest’anno ha saputo farci sognare, vincendo medaglie in discipline inaspettate (vedi Jacobs nei 100 metri e la staffetta maschile) ed ha raggiunto due record storici: il primo è quello di aver vinto 40 medaglie ad una partecipazione dei Giochi; il secondo è stato quello di andare a podio in ogni giornata dei Giochi (mai capitato nella storia italiana delle Olimpiadi).

Ci sono state delusioni (vedi scherma e pallavolo), ci sono state grandi conferme (ginnastica ritmica, lotta) e ci sono state grandi rivelazioni (l’atletica su tutte, ma anche il canottaggio dopo tanti anni di difficoltà e Vanessa Ferrari nel corpo libero). Non sono mancate le emozioni in queste Olimpiadi anche per quegli atleti che, seppur non abbiano vinto una medaglia, hanno dimostrato quanto forti e valorosi siano stati lungo questo cammino: da citare sicuramente Federica Pellegrini, che ha raggiunto la sua settima finale olimpica nel suo “ultimo ballo” alle Olimpiadi.

L’Italbasket di Meo Sacchetti, dopo aver conquistato il torneo preolimpico si è arresa solamente alla fortissima Francia negli ottavi di finale, uscendo a testa alta con un gruppo di giovani che ci ha fatto emozionare dopo 17 anni in cui l’Italia di basket mancava ai Giochi.

Meriterebbero di essere citati tutti gli atleti della delegazione, sia quelli andati a medaglia sia quelli che comunque hanno partecipato dando il loro grande contributo. Purtroppo non abbiamo spazio a sufficienza, ma con orgoglio ci limitiamo a citare l’atleta più giovane di Casa Italia, la nostra Giulia Vetrano di Nichelino. Di sicuro possiamo dir loro GRAZIE per i momenti che ci hanno fatto vivere, per un’estate che ha fatto sventolare tante bandiere italiane.

Infine, ma non ultimi, bisogna ricordare anche gli atleti che sono tornati da poco da Tokyo: gli atleti paralimpici italiani. Questi ragazzi con le loro disabilità ed i loro limiti fisici hanno saputo utilizzare il cuore e l’anima per conquistare una pioggia di medaglie ai Giochi Paralimpici di quest’anno, spinti dalla voglia di fare bene, dimostrando come l’unico limite esista solamente nelle nostre teste. Valga per tutte la prova di Bebe Vio che ha difeso il titolo conquistato a Rio 2016 nel fioretto, vincendo la sua seconda medaglia d’oro olimpica. Insomma, è stata un’estate tutta italiana e ce la siamo goduta. Per noi sarà anche finita ma, fidatevi, per questi ragazzi è solo l’inizio!

Alod