Il Comune ha confermato le tariffe in vigore dalla scorsa estate per la piscina comunale, gestita dal Centro Nuoto Nichelino.
La crisi imposta dalla pandemia, con la chiusura forzata per diversi mesi e la riapertura parziale dell’impianto di via Vittime di Chernobyl a partire da luglio, ha evidenziato ancora di più il problema dei costi finanziari.
In una piscina che ha drasticamente ridotto l'attività gli incassi estivi sono clamorosamente crollati, dati i limiti imposti dai protocolli sanitari riguardo al numero degli utenti ammessi in piscina. In pratica c'è stata una riduzione di due terzi rispetto alla capienza totale.
Stesso discorso vale per i corsi in vasca, dove l’utenza viene tagliata da metà a due terzi. Insomma è un bel problema che il limitato aumento delle tariffe non riuscirà comunque a risolvere: ad esempio 6 euro per il nuoto libero per un massimo di 40 persone in vasca (circa un terzo della capienza “normale”), 10 euro per il corso fitness (con 8 utenti anziché 24), 9 euro per l'acquaticità dei bimbi.
Proseguono dunque i grattacapi per l’amministrazione comunale (che ha già previsto un contributo straordinario) e per i gestori del Centro Nuoto Nichelino che fin da subito hanno dimostrato di volersi attenere scrupolosamente alle regole anti-contagio, ma anche per questo vedono crescere quotidianamente le difficoltà economiche.
Per informazioni sulle aperture, corsi e tariffe tel. 011.625863 – mail