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Mer, Ott
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Ippodromo, importante volàno per il territorio

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Domenica 1° novembre all’ippodromo di Vinovo Stupinigi torneranno gli appuntamenti di rango nazionale con il Gran Premio Orsi Mangelli e due GP Anact.

Dopo il pieno successo del Gran Premio Costa Azzurra (per la cronaca ha vinto Cokstile con Antonio di Nardo) l’ippica piemontese sta assaporando questo felice momento. Era da un po’ di tempo che in tribuna non si vedevano tanti spettatori. E’ pur vero che il Costa Azzurra è una delle classiche del trotto, ma a onor del vero bisogna dire che la società Hippogroup anche in questa occasione ha lavorato sodo per ridare smalto alla manifestazione e per far ripartire l’impianto dopo il lockdown.

Come in altri frangenti il mondo dell’ippica è arrivato al braccio di ferro con il Ministero delle politiche agricole e forestali che abbastanza paradossalmente si trova a gestire questo settore. Teoricamente dovrebbe contribuire a rivitalizzarlo, mentre spesso riveste il ruolo di antagonista nella compilazione dei calendari di gara e nei ritardi sui pagamenti, ragion per cui scuderie e gestori degli impianti sono costantemente in affanno e preferiscono andare all’estero. E dire che a Torino e dintorni l’ippica continua a dar segno di vitalità. Nella zona di Nichelino e Vinovo l’indotto ha perso colpi, ma si è spostato verso la seconda e terza cintura. Basti pensare all’epopea dei “figli di Varenne”, che prosegue con un campione del calibro di Vernissage Grif in procinto di calcare le orme paterne.

“Il cavallo, un volano per la promozione del territorio”, era il tema di una tavola rotonda che si è tenuta a margine del Gran Premio Costa Azzurra.

“Servono atti concreti per svegliare un settore appisolato e da qui devono partire indirizzi precisi, dobbiamo tornare ad essere una locomotiva per diversi settori, il domani è vicino», ha detto Guido Melzi d’Eril presidente e amministratore delegato di Hippogroup Torinese. “Sarebbe fondamentale una legge per gli ippodromi simile a quella che regola gli stadi. È necessario creare situazioni che rendano l’impianto vivibile e sfruttabile 365 giorni l’anno, non solo nelle limitate giornate dei convegni”, ha sottolineato Elio Pautasso, presidente di Federippodromi. C’è poi tutto il settore legato al turismo equestre per il quale il Parco di Stupinigi costituisce un’importante opportunità, come ha evidenziato Patrick Stocco dell’Ente di gestione aree protette Parchi Reali.

Del resto da che mondo è mondo – e l’esperienza di Nichelino insegna – dove si ritira il cavallo cresce il consumo di suolo e cola più cemento.