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Mer, Ott
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Top trend - Stop al razzismo!

Altri sport
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Lo sport americano si è fermato, per giocare una partita più importante: il razzismo.

Il 26 Agosto 2020 verrà ricordato come un momento storico dello sport statunitense: i giocatori delle squadre NBA, che dovevano disputare i playoffs nella “bolla” di Orlando, hanno scelto di non giocare.

La lega ha dovuto di conseguenza rimandare a data da destinarsi le partite.

Questa decisione ha scatenato eventi a domino, che hanno portato al rinvio di partite anche nella Major League Soccer, la Women NBA e il Major League Baseball, oltre alla rinuncia da parte di molti atleti di colore a non prendere parte a match che si sono regolarmente disputati in altri sport.

I giocatori, e la lega che si è unita a loro, hanno voluto dare un forte segnale dopo l’ultimo episodio di violenza nei confronti della popolazione afroamericana e di tutte le minoranze all’interno degli Stati Uniti (Jacob Blake, afroamericano ferito con sette colpi di pistola alla schiena da tre poliziotti, che rischia di rimanere paralizzato per il resto della vita). Le gare disputate finora avevano usato il parquet del campo da Basket come altoparlante per lanciare messaggi di giustizia e solidarietà nei confronti di questa parte della popolazione, chiedendo uguaglianza e riforme.

 Le società hanno discusso nei giorni seguenti, scegliendo di riprendere a giocare, per capire come sfruttare meglio questi riflettori che hanno addosso e rendere più decisi e marcati i messaggi da comunicare al mondo intero per esigere un cambiamento.

Quello che si vuole trasmettere è che non si tratta di una partita e di uno sport: si sta parlando di vite umane. La scelta di non scendere in campo è stata fatta per suscitare una reazione, scuotere e far riflettere.

Il Mondiale di MotoGP è apertissimo!

Il motomondiale è iniziato in piena estate col botto, letteralmente! Il leader indiscusso Marc Marquez è caduto fratturandosi l’omero del braccio destro. Chiaramente il dispiacere è molto, ma la sua assenza ha dato vita ad un vero e proprio Mondiale incerto, con tante case motoristiche che ogni weekend lottano per la prima posizione e nessun dominatore assoluto. Insomma, perdendo un talento si è ritrovato un Mondiale.

Speriamo ovviamente che Marquez possa tornare al più presto sulla sella per combattere di nuovo per le prime posizioni, anche se probabilmente la sua riabilitazione durerà ancora 2-3 mesi.

 

Formula 1: Mercedes domina, Ferrari arranca

Ricomincia la Formula 1, continua il dominio Mercedes: Lewis Hamilton punta ad infrangere record su record.

La Ferrari invece sembra l’unica monoposto peggiorata rispetto all’anno precedente nelle prestazioni, nonostante Charles Leclerc abbia agguantato un podio in queste prime gare: il progetto non ha dato i frutti che gli ingegneri speravano ed ora si sta cercando di portare aggiornamenti di settimana in settimana, rincorrendo le scuderie avversarie che dal canto loro sono invece tutte migliorate.

“Sarà un anno duro”, ripetono i piloti in ogni conferenza stampa pre-gara, chissà se a Maranello riusciranno prossimamente a portare modifiche per raddrizzare una stagione cominciata male, con risultati non da Ferrari.  La scuderia “del Cavallino” sta infatti lottando ora per la terza posizione nel Mondiale Costruttori, ma ci sono molte squadre vicine. La Mercedes e la Red Bull sembrano essere a livelli superiori.