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Eugenio l'Alpino

Volontariato
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Alzarsi con il senso di gratitudine e con il desiderio di dover ricambiare, è un bel modo per iniziare una giornata

. Forse dipenderà dall’essere nato durante la guerra o dalla consapevolezza che svegliarsi nella stessa stanza nella quale si è nati e dove si dorme, da quasi sessant’anni, con la donna che si ama, sia un vero dono.

L'alpino Eugenio Dogliotti è un nichelinese di 80 anni. C’è chi la fortuna la custodisce tutta per sé e c’è, invece, chi ha imparato che condividendola si moltiplica. Saper passare dallo smontare un motore a utilizzare un pc, da una chiave inglese a una zappa, da un’automobile a una bicicletta, con la mentalità del ciclista che non si fa spaventare dalla salita, ma la affronta.

Eugenio Dogliotti ha dedicato tanto lavoro come meccanico e poi tanto tempo per gli altri, ma soprattutto con gli altri, convinto che le associazioni servono per fare insieme ciò che non si potrebbe mai fare da soli. Proprio per questo, alpino dagli anni del militare, iscritto al gruppo della città dove è nato, è sempre stato presente a tutte le iniziative

Convinto che il buon esempio, con i bambini, valga più delle parole, ha organizzato, con i suoi compagni d’avventura, innumerevoli castagnate nelle scuole. Una generazione è cresciuta nell’attesa che, in autunno, arrivassero gli alpini a far cuocere le castagne.

Gli alpini a Nichelino sono un’importante risorsa, una presenza costante durante le manifestazioni cittadine e gli eventi sportivi. Grazie al gioco di squadra si sono create consuetudini virtuose per il bene della comunità.

All’età di ottant’anni sarebbe bello concedersi del tempo per riposare, sapendo di poter lasciare il testimone alle generazioni più giovani. Ma “essere sempre curioso e non smettere mai d'imparare” è un buon consiglio  per invecchiare bene. Come nell’orto: quando si semina s’impara a dare senso e valore al tempo, ad accettare che non nascerà una piantina da ogni seme,  s’impara a selezionare, ma anche a farsi sorprendere, s’impara ad accogliere le sconfitte e a trovare nuovi modi e nuove soluzioni, ma soprattutto s’impara a ricominciare, ogni volta, con la stessa curiosità e la stessa speranza.