A Nichelino sono state rimosse le campane per la raccolta di plastica e alluminio, con la conseguente indicazione di lasciare il tutto in sacchi
per strada (dove prima si lasciavano i contenitori per organico e indifferenziata), in giorni e orari ben precisi.
Molta gente però ha iniziato a depositare questi sacchi nei punti dove prima c’erano le campane rimosse, spesso accanto a quella rimasta per il vetro. Invece di effettuare i dovuti controlli, di fatto tale comportamento è stato accettato.
Per l’ennesima volta viene confermato che il mondo è dei "furbi" (per non dire dei trasgressori). Non era meglio mantenere le campane per plastica e alluminio, piuttosto che avere migliaia di sacchetti di immondizia sparsi per le strade tutti i giorni? Si creano infatti problemi maggiori di decoro e di igiene, oltre allo spreco di sacchetti per la raccolta, in un’epoca in cui si lotta contro l’uso di plastiche e materiali simili, per quanto magari oggi più biodegradabili di un tempo.
Ci si illude che chi usava impropriamente le campane per buttare altro cambierà atteggiamento. Con la novità delle targhette sui bidoni privati – privi di serrature – si corre il rischio che questi stessi trasgressori finiscano col gettare sacchi di immondizia, giusti o sbagliati che siano, nei contenitori di sconosciuti, magari causando aumenti di costi, richiami o persino contravvenzioni a cittadini incolpevoli.
Ormai molti anni fa si era detto che con il business della vendita dei materiali riciclati (plastica, alluminio e vetro) i cittadini avrebbero, nel tempo, beneficiato di un risparmio sulla tariffa della raccolta rifiuti. Eppure, questa tariffa non smette di aumentare, e non di poco.
Carlo42