C’è una scuola, a Nichelino, dove nessuno prende voti e nessuno viene bocciato, e che pure è la più frequentata della città.
L’Università delle tre età apre quest’anno il suo trentasettesimo anno di attività con settantasette corsi dopo il boom di iscrizioni dello scorso anno con oltre mille iscritti: la conferma che non si è mai troppo grandi per rimettersi a imparare qualcosa.
Non era affatto scontato. Quando l’UNITRE è nata, su iniziativa del dr. Piovano e del giornale “Nichelino Comunità”, sembrava una scommessa: proporre una “scuola per adulti” in una città come Nichelino non era certo cosa semplice. Da subito, però, anche grazie all’attenzione dell’amministrazione comunale e di altre realtà come i Polesani e la Croce Rossa, che da sempre aiutano l’iniziativa concedendo spazi per le lezioni, l’entusiasmo è stato grande.
A dire il vero una scuola anomala, dove si imparano tante cose nei 77 corsi proposti quest’anno, spaziando dai corsi pratici e dai laboratori alle iniziative più ludiche come i diversi corsi di ballo o le passeggiate ed escursioni, sino ad arrivare alle proposte più culturali come la Divina Commedia, la Medicina, la Sociologia ecc. (Il programma completo lo trovate a pag. 2).
Ma l’UNITRE è molto più di un insieme di corsi: è socializzazione, energia, amicizia e voglia di stare insieme, scoprendo a ogni età nuove passioni e condividendo momenti che rallegrano il cuore e la mente. Ed è, insieme, un luogo dove si continua a imparare, perché la testa – come si dice qui dentro – va tenuta in esercizio esattamente come le gambe.
“Il rapporto della Lancet Commission sulla demenza, il riferimento internazionale in materia, ha individuato quattordici fattori di rischio modificabili: agendo su tutti si potrebbe prevenire o rimandare quasi la metà dei casi – dice Paolo Colombo, presidente dell’UNITRE – e tra quelli che pesano di più ci sono proprio l’isolamento sociale in età avanzata e un basso livello di istruzione. Sono le due cose di cui ci occupiamo tutti i giorni, anche se non lo diciamo così. Continuare a studiare qualcosa di nuovo e coltivare relazioni costruisce quella che gli studiosi chiamano riserva cognitiva, una specie di scorta a cui il cervello attinge per invecchiare bene. Chi si iscrive per imparare, e magari lo fa in compagnia, sta facendo prevenzione senza saperlo”.
L’esperienza di Nichelino poi da sempre è particolare per la presenza di molti giovani che frequentano i corsi.
“Vero, ci sono molti giovani che si iscrivono – prosegue Colombo – magari con amici, per condividere un’esperienza o per imparare qualcosa che altrove non hanno trovato. Inoltre molte persone della cosiddetta generazione dei boomer stanno uscendo dal mondo del lavoro e trovano nell’Unitre l’occasione per tenere allenata la testa e per coltivare relazioni che, con l’uscita dal lavoro, per forza si affievoliscono. L’Istat, nel Rapporto annuale di quest’anno, segnala che la quota di italiani con una rete di relazioni fitta è scesa al 35,2 per cento, mentre vent’anni fa era il 44,4. Quando la rete si sfilaccia, avere un posto dove ritrovarsi due volte alla settimana per seguire un corso non è un dettaglio: è un pezzo di tenuta sociale di una città”.
L’Unitre è anche un bell’esempio di collaborazione tra mondo del volontariato e amministrazione pubblica.
“Dobbiamo – conclude Paolo Colombo – ringraziare il Comune di Nichelino. Non abbiamo mai chiesto finanziamenti ma, a fronte di un’affluenza molto alta, ci siamo trovati in difficoltà con i locali e abbiamo trovato disponibilità da parte di funzionari e giunta ad aiutarci a risolvere i problemi. Ora abbiamo bisogno urgente di una sede nuova, ci stiamo lavorando e siamo ottimisti. Aggiungo una cosa: dietro i 77 corsi ci sono docenti e volontari che non prendono un euro. In Italia l’Istat conta 3,2 milioni di volontari, in larga parte tra i 45 e i 74 anni: l’Unitre è fatta esattamente di quelle persone lì, che mettono a disposizione degli altri quello che sanno”.
Le iscrizioni inizieranno martedì 15 settembre nella sede di via Moncenisio 24/A e online sul sito www.uni3.it. L’invito, ricordano nella sede Unitre dove si è lavorato tutta l’estate per predisporre le attività, è di affrettarsi perché alcuni corsi, in relazione agli spazi disponibili, verranno chiusi una volta completi.
Carla Campo
