Si rinnova sul territorio piemontese l'importante appuntamento con il Festival dell’accoglienza, la manifestazione promossa dalla Pastorale diocesana dei Migranti e dall’Associazione Generazioni Migranti insieme alla Fondazione Migrantes.
Giunta alla sua sesta edizione, la rassegna mette al centro della riflessione il tema «La mitezza è disarmante. Un’altra idea di coraggio». Come illustra Sergio Durando, referente della Pastorale migranti, questa decisione risponde alla necessità di contrastare un clima sociale, relazionale e comunicativo segnato da una crescente e diffusa aggressività.
Fino al 30 ottobre il Festival propone un denso calendario articolato in oltre cento appuntamenti tra dibattiti, spettacoli teatrali, concerti, workshop, proiezioni cinematografiche, mostre ed eventi di spiritualità, coinvolgendo più di centosessanta ospiti. I grandi nodi della società contemporanea – dall'accoglienza all'inclusione, passando per la giustizia, il diritto umanitario, la multiculturalità e la fede – trovano spazio sotto molteplici prospettive.
Particolare risalto va al dialogo interreligioso, in particolare tra il mondo cristiano e quello islamico. Nei prossimi giorni tra i momenti di approfondimento figurano la rappresentazione teatrale «Simeone e Samir: dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano» prevista il 23 settembre, e la presentazione del volume «Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese» con le autrici Luciana Ciliento e Carola Benedetto il 24 settembre. Il 25 settembre l'incontro «Cristianesimo in dialogo: la mitezza a ogni costo. Esperienze di donne in frontiera» dà voce alle religiose attive nel Nordafrica.
Il dibattito si estende anche ai temi della sicurezza e della tutela dei diritti in contesti complessi. Il 21 settembre il prefetto Franco Gabrielli e la sociologa Chiara Saraceno si confrontano nell'incontro «Governare la paura, costruire fiducia: dialogo su sicurezza, fragilità sociali e bene comune». Successivamente, il 7 ottobre, il giornalista Nico Piro, l’epidemiologo Pirous Fateh-Moghadam e la saggista Anna Foa analizzano la tenuta del diritto in tempo di guerra nell'appuntamento «Sotto assedio: il diritto nell’epoca delle guerre». Il giorno seguente, l'8 ottobre, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi riflettono su «Sulla mitezza: società plurale e diritto».
Il palinsesto completo di tutte le attività è consultabile sul sito ufficiale festivalaccoglienzatorino.it.
