Gerusalemme è per ebrei e palestinesi la “città santa” a cui nessuna delle parti vuol rinunciare.
Il suo nome non appare nel Corano e la città divenne di fatto la terza città santa dell’Islam (dopo La Mecca e Medina) molti anni dopo la conquista da parte del califfo Omar nel 638. La prima narrazione del viaggio notturno di Maometto a Gerusalemme, su cui si basa la santità del luogo, è di almeno cento anni posteriore alla morte del profeta. Per la tradizione mistica del sufismo, tra l’altro, questo viaggio rappresenta solo un'esperienza spirituale.
D’altra parte, nemmeno i sionisti laici consideravano Gerusalemme indispensabile per la nascita dello Stato ebraico. Theodor Herzl, uno dei fondatori del sionismo, ipotizzò l'Argentina e successivamente, a un Congresso Sionista del 1903, propose senza successo di fondare il nuovo Stato ebraico in Uganda. Al contrario, una parte dell’ebraismo religioso considerò il sionismo come una deviazione rispetto a un'identità ebraica più autenticamente spirituale.
A metà del diciannovesimo secolo la popolazione ebraica tornò ad essere maggioranza relativa a Gerusalemme. Tuttavia, l’idea che il conflitto tra ebrei e palestinesi sia dovuto esclusivamente alla nascita dello Stato di Israele è una spiegazione insufficiente a comprendere uno scontro con radici così profonde. Già negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, nella Palestina sotto il mandato britannico, scoppiarono sanguinosi conflitti etnici e religiosi: 250 morti nel 1929 e circa 7000 dal 1936 al 1939.
Nel novembre 1947 venne accettato il piano di spartizione dell’ONU che escludeva Gerusalemme dalla sovranità ebraica, tanto che lo stesso Ben Gurion fu accusato di volere un sionismo senza Sion. La diplomazia dell'epoca vide posizioni particolari: nel marzo 1948 il rappresentante sovietico all’ONU Gromyko sostenne la creazione dello Stato d’Israele, mentre gli americani erano propensi a un mandato ONU. I sovietici furono i primi a riconoscere lo Stato d’Israele e lo sostennero nella guerra contro gli arabi con un ponte aereo che, attraverso la Cecoslovacchia, riforniva gli israeliani di cannoni e armi.
Poco prima della formazione dello Stato d’Israele, le organizzazioni ebraiche di cui fecero parte uomini come Yitzhak Shamir e Menahem Begin, destinati a diventare primi ministri, non esitarono a fare ricorso al terrorismo. Tra queste azioni si ricordano l’attentato contro l’Hotel King David, sede del quartier generale inglese, e la strage del villaggio di Deir Yassin. Per completare il quadro occorre aggiungere che, al momento della guerra del 1948, molti ebrei dovettero abbandonare i Paesi arabi vicini a Israele.
Nel giugno del 1967, dopo la conquista di Gerusalemme est il generale Moshe Dayan disse: “Noi siamo tornati nel più santo dei nostri luoghi santi e non ce ne separeremo mai”. Successivamente, nel 1988, re Hussein di Giordania rinunciò alla Cisgiordania a favore di uno Stato palestinese.
Per decenni ognuna delle due parti ha fatto finta che l’altra non ci fosse. Alle parole di Golda Meir “i palestinesi non esistono” rispondeva dall’altra parte il predecessore di Arafat, Ahmed Shukeiri, con “bisogna ributtare in mare gli ebrei”.
Questa guerra permanente, che va avanti da un secolo, ha attraversato le generazioni, negli ultimi anni è tragicamente cresciuta di intensità e pare non finire mai. Quando si vedrà uno spiraglio di Pace?
SCHEDA STORICA
Islam
Islam deriva dal verbo “aslama” che significa “sottomissione”. Per i musulmani (i sottomessi a Dio) l’islam è la religione “naturale” ed “originale” dell’uomo
L’islam nasce e si sviluppa nella penisola arabica, tra il 610 e il 632 d.C. Maometto nasce alla Mecca attorno al 570 e muore a Medina nel 632
Allah non è un Dio specifico dei musulmani, come pensano in occidente. Allah è il nome con cui gli arabi lo identificano, Il Corano, il libro sacro dei musulmani, non è considerato soltanto un testo rivelato (come la Bibbia), bensì “disceso” da Maometto.
I pilastri della fede islamica: la professione di fede in Allah, la preghiera rituale cinque volte al giorno, l’offerta dell’elemosina rituale, Il digiuno nel mese di Ramadan, Il pellegrinaggio alla Mecca da compiere almeno una volta nella vita.
Ebraismo
Circa nel 1850 a.C. Abramo arriva nella terra di Canaan (corrispondente grosso modo all’attuale Israele centro-settentrionale). Nel 1250 Mosè libera il popolo d’Israele dalla schiavitù d’Egitto. Intorno all’anno 1000 Davide conquista Gerusalemme. Nel 960 Salomone costruisce il primo tempio di Gerusalemme
I primi cinque libri della Bibbia formano per gli ebrei la legge, ovvero la Torah. Il primo tempio di Gerusalemme, all’interno della cella del Sancta Santorum conservava l’Arca delli Alleanza, ossia un’urna con le tavole della legge (ossia le “dieci parole”, i dieci comandamenti) consegnate a Mosè sul Sinai. La Bibbia ebraica, nota come Tanakh, è l'insieme dei testi sacri dell'ebraismo. Si compone di 24 libri divisi in tre parti: la Torah (Legge), i Nevi'im (Profeti) e i Ketuvim (Scritti).
Un altro testo fondamentale dell'ebraismo è il Talmud: questa immensa raccolta, che si è tramandata nei secoli, unisce la legge orale (la Mishnah) e i relativi commenti dei saggi (la Gemara), fungendo da guida centrale per la vita, la morale, il diritto e la filosofia ebraica-
Marcello Aguzzi
