È ricominciata da quasi un mesetto la massima competizione italiana di calcio.
L’Inter campione d’Italia si è presentata in ottima forma, con una rosa rinforzata grazie ad importanti acquisti arrivati dalla Premier League (il campionato più competitivo al mondo). La squadra di Chivu ha i numeri per potersi ripetere quest’anno.
Al momento nessuna delle altre squadre sembra in grado di impensierire seriamente i campioni d’Italia. La Roma pare quella più vicina, con un inizio elettrizzante, soprattutto grazie a Malen e a un Dybala che ricorda quello bianconero.
Como e Napoli, le ultime due italiane che giocheranno la Champions League quest’anno, hanno iniziato subito con lo scontro diretto alla seconda giornata, concluso con una vittoria dei comaschi che hanno espugnato lo stadio Maradona. I lariani hanno mostrato un gioco decisamente più fluido del Napoli di Allegri.
Juventus e Milan quest’anno invece disputeranno l’Europa League ed entrambe arrivano da una stagione deludente: i Diavoli ricominciano da Rubén Amorim come allenatore, con principi di gioco completamente diversi rispetto allo scorso anno. I bianconeri, dal canto loro, riprendono con Luciano Spalletti, ma con altri dirigenti. Nella squadra sono arrivati molti profili richiesti, alcuni rientrati da prestiti, altri dai campionati Ligue 1 e Premier League, per cercare di alzare la qualità della rosa.
Abbiamo poi un’Atalanta decisamente rinnovata e con una filosofia profondamente diversa rispetto al passato. La Fiorentina con il nuovo DS Paratici ha fatto un mercato ricco di giovani promettenti (Mastantuono su tutti), ma l’avvio del nuovo allenatore Fabio Grosso è sfato abbastanza disastroso.
L’Udinese si candida ad essere una mina vagante, con un inizio promettente ed un gioco in crescita al terzo anno di Runjaić sulla panchina friulana. Tra le neopromosse abbiamo si è visto il grande mercato del Venezia: la nuova proprietà ha investito molto, ma al momento la squadra di Stroppa non è riuscita ancora ad ingranare. Stesso discorso per il Monza, deficitaria sul lato difensivo, cosa strana viste le caratteristiche dell’allenatore Ivan Juric. Il Frosinone di Alvini invece ha disputato due ottime partite. Da attenzionare quest’anno due allenatori esordienti in serie A: Aquilani ha iniziato bene con il Sassuolo; Abate al Torino invece ha raccolto poco nelle prime partite, ma gli ultimi innesti e le sue idee potrebbero portare i granata a disputare una stagione migliore della precedente.
Alod
