Per la costruzione della nuova scuola in via Prali i tempi si stanno allungando a dismisura, ma a Nichelino non è questa la sola opera pubblica a procedere a rilento.
Il progetto per il Parco Urbano Inclusivo di via XXV Aprile a Nichelino - un intervento da 10 milioni di euro finanziato prevalentemente con fondi PNRR per la costruzione della nuova scuola Rodari, della ludoteca e la demolizione della vecchia piscina - sta accumulando evidenti ritardi a causa di un iter burocratico e tecnico che si è fatto a via a via sempre più complicato.
A fronte delle ottimistiche stime iniziali che prevedevano il completamento della scuola tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026, con l'inaugurazione dell'intero polo entro la primavera 2026, la realtà sul campo racconta una storia diversa. Dopo la pausa dell’anno scorso, dovuta a un’interdittiva antimafia (poi rivelatasi infondata) che aveva coinvolto una ditta subappaltatrice, nel marzo 2026 è scattata un’altra sospensione parziale dei lavori per la necessità di approvare una perizia di variante e di risolvere alcune non conformità sollevate dai tecnici di verifica.
L'impatto di questi intoppi sulla tabella di marcia è evidente: l'amministrazione comunale ha già dovuto concedere ben quattro proroghe per far fronte alle complicazioni sopraggiunte. L'ultimo rinvio, approvato a fine luglio, ha aggiunto ulteriori 49 giorni spostando la definizione delle varianti e del nuovo cronoprogramma al 18 settembre. Il riavvio completo dei lavori e la reale data di consegna della nuova scuola Rodari e della ludoteca restano ancora avvolti nell’incertezza.
