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Mirafiori in attesa di una vera inversione di tendenza

Cronaca
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“La Grande Fuga dall’Italia” è il titolo della ricerca effettuata dalla Fiom-Cgil, basata sull’analisi dei bilanci Stellantis.

Il quadro che emerge è quello di un progressivo disimpegno del gruppo dal Paese in termini di occupazione, produzione e investimenti. I contraccolpi sono sempre più evidenti in particolare a Torino e area metropolitana, Nichelino compresa.

Dal 2020 al 2024 i dipendenti Stellantis in Italia sono passati da 37.288 a 27.632, con una perdita netta di 9.656 lavoratori. A questi si aggiungono circa 6.000 uscite volontarie tra il 2024 e il 2025, frutto di accordi sindacali non firmati dalla Fiom. Gli esuberi dichiarati sono stati 3.700 nel 2024 e 2.352 nel 2025, per un totale di 6.052, con costi complessivi di 777 milioni di euro.

Al 1° settembre 2025, su 32.803 dipendenti, 20.233 (il 61,7%) risultano in cassa integrazione o contratti di solidarietà. La situazione più critica è proprio quella delle Carrozzerie di Mirafiori, dove 1.907 addetti, l’intero personale, sono in ammortizzatori sociali. Un dato che simbolizza il declino del principale polo produttivo italiano del gruppo. Il domino della crisi si estende anche alla componentistica: tra le aziende dell’indotto, 8.523 lavoratori su 13.865 sono in ammortizzatori. Alla Marelli 2.572 su 6.021, alla Denso 2.449 su 2.852 e alla Lear 1.138 su 1.155, confermando una crisi ormai strutturale.

Negli ultimi vent’anni la produzione di auto in Italia è crollata di 515.944 unità, scendendo nel 2024 a 289.154 vetture. Considerando anche i veicoli commerciali, la perdita complessiva tocca 520.798 unità, mentre negli stabilimenti motori il calo è di 534.700. Le nuove produzioni Stellantis vengono ormai realizzate altrove: Topolino in Marocco, Fiat 600 e Alfa Junior in Polonia, Nuova Panda in Serbia e Nuova Lancia Y in Spagna.

Dal 2020 al 2024 il patrimonio netto di Stellantis è sceso da 7,76 a 6,52 miliardi di euro, anche per effetto della distribuzione di 2 miliardi di dividendi relativi agli utili 2023. La spesa in ricerca e sviluppo è crollata da 991,5 milioni nel 2014 a 314,3 nel 2024, con una riduzione di 61 milioni in un solo anno.

Il segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, ha parlato di “situazione drammatica determinata dal fallimento del piano Tavares”. La Fiom ha chiesto un confronto con il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa per definire un piano industriale che preveda modelli di fascia media, rilancio di ricerca e sviluppo, ripristino del progetto gigafactory, rilancio di Maserati e Alfa Romeo e nuove assunzioni per invertire la strategia delle uscite incentivate.

All’Unione Europea i sindacati hanno chiesto un fondo straordinario per sostenere occupazione e ricerca, vincolando le risorse alle aziende che non delocalizzano e non licenziano.

"Speriamo che possa iniziare un percorso di confronto con il nuovo gruppo dirigente di Stellantis, per rilanciare le fabbriche e gli enti di ricerca italiani. I pasticci combinati dalla Ue sulla cosiddetta transizione stanno creando difficoltà e incertezza per l'intero settore automotive, ma alcune cose pensiamo si possano e si debbano fare subito”, ha detto qualche giorno fa Rocco Palombella, segretario generale della Uilm,

Nel frattempo Stellantis ha avviato il trasferimento di 300 operai dal Marocco alla Serbia per la produzione della Fiat Grande Panda a Kragujevac, dove il salario medio è di circa 600 euro al mese.

Il quadro complessivo mostra un’Italia sempre più marginale nelle strategie del gruppo: tra tagli, delocalizzazioni e calo di investimenti, la crisi di Mirafiori e dell’intera filiera rischia di diventare il simbolo della desertificazione industriale dell’automotive nazionale.

Qualche giorno fa, durante un incontro con i sindacati a Torino, l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa ha annunciato 400 nuove assunzioni da febbraio alla fabbrica di Mirafiori per produrre la Fiat 500 ibrida e ha promesso massima attenzione al Piano Italia, a partire dalla produzione della nuova Jeep Compass a Melfi. Qualcosa si sta muovendo, ma basterà?

C.G.