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Alla Fiducia per non dimenticare il valore della Pace

Incontri
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Ha preso avvio presso il salone parrocchiale della Madonna della Fiducia a Nichelino una breve rassegna filmografica dal titolo “Cinema per la Pace”.

Il primo film proiettato è stato “Torna a casa, Jimi”, ambientato nell’isola di Cipro che da cinquant’anni è divisa in due (parte greca e parte turca).

Vivere nella Pace è diritto di ogni popolo, di ogni comunità umana. Stiamo purtroppo assistendo a uno scenario mondiale tremendo dove il tam tam di sottofondo è quello di perseguire la logica di un possibile conflitto armato globale.  La stessa Ursula Von der Leyen, auspicando una riconferma del suo mandato in UE, ha indicato qualche settimana fa la necessità di “aumentare collettivamente la spesa per la difesa” ... magari dando una mano all'industria bellica tedesca che in questi due anni ha visto triplicare il proprio export di armi e dispositivi per la “difesa”. “La guerra non appartiene al passato in Europa, le società della difesa devono essere il segno del futuro in Europa", ha ancora sottolineato la presidente della Commissione europea.

Non si può stare in silenzio e non si possono accettare passivamente questi indirizzi sul nostro futuro. Proponendo la proiezione di questi film vorremmo offrire un piccolo e semplice contributo per rivitalizzare la coscienza di cristiani e cittadini, consapevoli di avere una rotta da seguire per diffondere idee di condivisione e di Pace.

Quella di oggi è un’idea di pace ormai camuffata nel diritto/dovere alla difesa e quindi all'utilizzo progressivo di armi (“Si vis pacem, para bellum!”, se vuoi la pace prepara la guerra).

Grazie ad una personale e particolare sensibilità alcuni registi hanno cercato di informare e aiutare lo spettatore a riflettere su quanto sia facile alimentare divisioni e cosa può succedere in un Paese quando si semina l'odio e si vuol costruire un nemico.                                                                                                                                                                    

Contrariamente a quanto detto ultimamente da qualcuno a proposito dei pacifisti “da divano”, noi diciamo che chi cerca veramente la Pace la cerca con coraggio e determinazione offrendo non solo il tempo, ma anche la propria esistenza. In questi sei mesi in Palestina ben 190 cooperanti sono stati uccisi: erano per lo più giovani, erano cittadini del mondo e desideravano solo portare un po' di sollievo in un mare di inutile sofferenza.

Noi chiediamo la sola disponibilità del tempo e dell'ascolto. Non è molto, ma un piccolo sforzo per diffondere idee di Pace e la Pace si difende anche informandosi.

Gruppo Missionario Madonna della Fiducia