Presso la Biblioteca “G. Arpino” unedì 15 gennaio 2024 alle ore 18 Valentina Basiglio presenta il libro “Il Falegname”.
Da diversi anni Valentina Basiglio lavora come psicologa e psicoterapeuta a Torino, ci racconta della sua prima esperienza come scrittrice: una passione, quella della scrittura, che ha seguito fin da quando era bambina. Dal 2019 nel tempo libero insegna anche inglese presso l’Unitre di Nichelino, un’esperienza sicuramente stimolante e arricchente.
Il titolo del suo primo libro è “Il Falegname”, pubblicato dalla casa editrice Giacovelli. Il messaggio lanciato dall’autrice:“È impossibile non avere mai un fallimento, subire una stroncatura, una critica. È capitato a tutti di incappare in un disastro, in un insuccesso, in una sconfitta. Il vero segreto è saperlo affrontare quando si presenta, incassare il colpo e riprendersi, leccarsi le ferite, poi proseguire. Il libro racconta di una storia familiare: i loro volti, le parole, i passi incerti per arrivare al traguardo. E scoprire che non esiste nessun traguardo da raggiungere se non quello di godersi il viaggio, le piccole cose, accogliere la felicità”.
Questo romanzo ricorda al lettore di “aprire gli occhi e vivere insieme al protagonista Dario, all’odore del legno e alla semplicità della sua famiglia”.
Cosa ha spinto Valentina Basiglio ad intraprendere questa nuova esperienza di scrittrice?
“Tra il 2018 e 2019 sono venuta a conoscenza di un concorso letterario che aveva come tema principale ‘il fallimento’. Mi sono detta: proviamoci. Indipendentemente dal concorso, ho scritto il romanzo per mettermi alla prova. Da quel momento ho iniziato a capire che davvero mi piace la scrittura, trovo sia un modo diverso per esprimersi. Lasciar scorrere i propri pensieri su carta, è senza dubbio un ottima terapia per star bene con se stessi”.
Dopo diverse vicissitudini Valentina prosegue con la sua storia: “la morale di questa vicenda è che, arrivata alla scadenza, non sono riuscita a partecipare alla selezione del concorso. Dunque è come se avessi fallito la prova. L’opera è rimasta incompiuta, ma dopo diversi mesi ho deciso di finirla, da quel momento ho capito che ce la potevo fare e così è stato. Ho provato a proporla a qualche casa editrice che fosse interessata e sono rimasta molto sorpresa quando mi hanno accettato la proposta”.
Spesso vediamo il fallimento come un qualcosa di negativo, un vortice che ci blocca e da cui non si può più uscire. Invece questa esperienza può insegnarci a non fermarci davanti agli ostacoli, fa parte della vita. “Il fallimento può essere un’esperienza più arricchente del successo, perché ci sprona a perseguire gli obiettivi, i nostri sogni. - conclude Valentina Basiglio - In futuro mi piacerebbe poter scrivere un’altra storia, la scrittura ormai fa parte di me”.
Alessia Coppola