Anche quest’anno il F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) celebra l’arrivo della primavera con due giornate, il 23 ed il 24 marzo, in cui si apriranno le porte "sull’incredibile” patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese.
In Piemonte si può partire dal castello e dal parco di Masino nei pressi del lago di Viverone per arrivare all’Abbazia di Santa Maria di Staffarda a Revello (l’elenco completo dei “tesori” visitabili è consultabile sul sito www.fondoambiente.it). L’obiettivo del F.A.I.: "Un'esperienza che vada ad arricchire il bagaglio culturale di ogni visitatore, ma anche un'occasione straordinaria di incontro tra persone di età, interessi, provenienza diversi unite dal desiderio di conoscere luoghi eccezionali del proprio territorio. Luoghi di cui tornare a fruire come visitatori e sui quali accendere i riflettori affinché possano essere tutelati e valorizzati”.
Come ad esempio il piccolo Museo Civico Cappella della Pietà a Reano (via Maria Vittoria 45). Un vero e proprio gioiello nella vicina Val Sangone aperto al pubblico, grazie all’iniziativa del Gruppo F.A.I Valsangone, domenica 24 marzo (con orario 9,30-12,30 e 14,30-18,30) dove poter ammirare alcuni splendidi dipinti del tardo manierismo italiano realizzati da allievi del Bronzino: sette capolavori del ‘500 che insieme compongono il “Complesso pittorico rinascimentale di Pietrafitta”, tornato alla luce dopo il restauro nel 2014. Il tutto nel contesto di un’importante rievocazione storica: il “Fidanzamento della Principessa Maria Vittoria con il duca Amedeo d’Aosta” che si terrà nell’adiacente scuola primaria del paese, a cura dell’Associazione Culturale Principi dal Pozzo della Cisterna di Reano.
Il Museo Civico di Reano sarà comunque aperto anche domenica 31 marzo dalle ore 15 alle ore 19
Per chi vuole avventurarsi decisamente “fuori porta” vale sicuramente il viaggio la visita al parco di Villa Balbianello (Lenno sul lago di Como) e se non si è soci FAI, ai quali è riservato l’ingresso all’edificio, si può concludere la gita sino a Bellagio nei parchi di Villa Melzi e di Villa Serbelloni.
A proposito di parchi e dimore nobiliari si dovrà attendere il 30 marzo per ammirare, per circa trenta giorni, nei giardini del castello di Pralormo i centomila tulipani in fiore piantati per celebrare i vent’anni di “Messer tulipano”: la manifestazione floreale che propone esposizioni, allestimenti, eventi d’intrattenimento per grandi e piccini.
Ricca la proposta del panorama primaverile di mostre ed esposizioni anche a Torino, a cominciare da “Madame reali: cultura e potere da Parigi a Torino” . Nella mostra allestita a Palazzo Madama fino al 6 maggio si parla di Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours due donne che impressero un forte sviluppo alla società e alla cultura artistica nello stato sabaudo tra il ‘600 e il ‘700. Attraverso dipinti, oggetti d’arte, arredi, tessuti, gioielli, ceramiche, disegni e incisioni, viene raccontata non solo la loro vita, il loro modo di vivere, ma anche le loro azioni politiche, le committenze artistiche per affermare e difendere il proprio ruolo, l’autonomia del loro Stato, la volontà di fare di Torino una città di livello internazionale.
Sempre a Palazzo Madama fino al 1° luglio allestita la rassegna dedicata alla categoria dei lettori, “ritratti”, in ogni angolo del mondo, dall’obbiettivo di Steve McCurry. “Leggere”: 65 scatti in cui il fotografo statunitense coglie la profonda intimità che si crea tra la parola scritta e chi la legge. Le immagini sono accompagnate da una serie di brani letterari opportunamente selezionati.
A proposito di fotografia è da non perdere la mostra dedicata a colui che è considerato il “fotografo della commedia umana”: Elliott Erwitt, fino al 24 marzo nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria. Qui troviamo un’vera “chicca”: l’esposizione di cinque capolavori di ebanisteria firmati Pietro Piffetti (1701-1777).
Ben diversi dai temi floreali del celebre maestro torinese del legno sono quelli impressionisti di Claude Monet e quelli di Van Gogh. Le opere di questi due pittori sono gli inusuali grandi palcoscenici di due mostre “multimediali”: un nuovo modo di conoscere e vivere l’arte. In “The immersive experience” il visitatore è coinvolto a trecentosessanta gradi nel mondo impressionista di Claude Monet: cammina all’interno dei suoi quadri, grazie a un innovativo sistema di proiezioni 3D, “immergendosi” in un’esperienza virtuale a detta di molti del tutto realistica. Fino al 24 giugno alla Promotrice delle Belle arti di Torino.
“Van Gogh – Multimedia Experience” , allestita sino al prossimo 28 aprile nello “Spazio Lancia di Torino” in via Lancia 27, propone analogamente un modo nuovo di “avvicinarsi” a chi ha segnato la storia dell’arte. Le opere qui sono divise ed ordinate per grandi temi: ritratti e autoritratti, le nature morte e i paesaggi. Una sezione speciale è dedicata in scala reale alla celebre “Camera di Arles” più volte riprodotta dall’artista olandese.
Eliana Cerchia