I prossimi incontri: domenica 27 marzo, alle ore 11 nell’ oratorio parrocchiale della Fiducia in piazza Aldo Moro,
si parlerà di “Accoglienza internazionale, riconoscersi fratelli tutti”;
Venerdì 29 aprile il tema sarà “Comunità e fraternità nelle comunità dell’Unità pastorale”;
Mercoledì 25 maggio il ciclo si concluderà con “Missione e impegno: annunciare la fede oggi”.
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“Il lavoro che vogliamo, un lavoro dignitoso”, il tema di grande attualità al Centro Grosa di via Galimberti è stato al centro del 2° incontro sul Sinodo della Chiesa Italiana, organizzato dalla Parrocchia Madonna della Fiducia e San Damiano, con il patrocinio della Città di Nichelino.
Il lavoro occupa uno spazio rilevante dell’esistenza, non solo perché impegna tempo ed energie, ma soprattutto perché è uno dei “luoghi” di vita che fondano la dignità e il valore della persona.
Attraverso il lavoro, l’uomo può contribuire alla crescita e al benessere personali, ma anche migliorare le condizioni del mondo. Purtroppo, però, l’attuale organizzazione economica, incentrata sull’imperativo del rendimento, riduce il lavoro a una merce e lo svuota delle sue potenzialità di auto-realizzazione per la persona. Le relazioni diventano funzionali alla produttività e sono asservite a obiettivi spesso lontani dal lavoratore stesso.
A portare l’attenzione al nostro territorio, sono stati videomessaggi e testimonianze dell’assessore al Lavoro della Città di Nichelino, Fiodor Verzola, di imprenditori locali, lavoratori e delegati sindacali delle aziende di zona e poi di giovani nichelinesi.
Ascoltati i vari interventi i partecipanti, raccolti in piccoli gruppi, hanno condiviso i propri pensieri e il proprio vissuto lavorativo, partendo da un passaggio dell’Enciclica “Fratelli Tutti” di Papa Francesco. Le riflessioni di ciascun gruppo sono state condivise con la volontà di offrire e trovare ascolto e dialogo sociale, in vista di un “cammino insieme”.
“Per un lavoro dignitoso occorrono formazione, crescita e rispetto dei diritti”: dal confronto è emersa, inoltre, la dimensione sociale-collettiva del lavoro che “diventa luogo di incontro e possibilità di confronto se la dignità viene rispettata”. Occorre tenere presente che, per quanto riguarda i giovani, “la mancanza di uno sguardo sul futuro toglie dignità e benessere del lavoratore e anche l’occasione di scambio generazionale”. Il lavoro diventa, dunque, ulteriormente dignitoso “se si crea sinergia tra la classe dirigente e quella dei lavoratori, poiché entrambi devono crescere e si cresce solo se si collabora”, affinché ci sia “consapevolezza di costruire e contribuire al bene comune sostenendo le fragilità e combattendo l’individualismo”.
La serata ha portato a riflettere sull’ascolto delle fatiche quotidiane di ogni uomo da parte di una “Chiesa in uscita”, fortemente voluta da Papa Francesco con il Sinodo che stiamo vivendo in questi mesi e che prevede nuovi eventi.
Andrea Magro
Consiglio Pastorale della parrocchia Madonna della Fiducia e San Damiano