L’unico modo per rendersi conto di quale sarà l’entità dei rincari su luce e gas sarà leggere alla voce “totale” quello che ci sarà scritto sulla prossima bolletta.
L’ARERA - Autorità per l’energia ha stabilito le nuove tariffe in vigore dal 1° ottobre fino alla fine dell’anno ed è stata comunque una bella botta (sulla luce un + 30% al quale si deve aggiungere il + 20% del trimestre precedente), ma molto dipende dai contratti in corso stipulati dagli utenti con i vari operatori. Inoltre c’è da dire che l’interpretazione della bolletta resta materia decisamente complicata, nonostante i ripetuti sforzi di semplificazione per arrivare ad avere un prospetto chiaro e di facile lettura. C’è da perdersi in una giungla di fasce, oneri di sistema, consumi effettivi o presunti, spese di gestione del contatore ecc.
L’unica cosa certa è che da un po' di tempo a questa parte il totale continua a lievitare. E pensare che con l’avvento del mercato libero dell’energia ci si sarebbe aspettati una riduzione dei costi in virtù della libera concorrenza…
Ma perché l’energia costa così tanto?
Il motivo principale di questa crescita è il notevole aumento sul mercato internazionale del prezzo del gas che, oltre gli impianti di riscaldamento e le nostre cucine domestiche, alimenta le grandi centrali termoelettriche.
Inoltre incide il prezzo dei cosiddetti “permessi di emissione” di CO2 (anidride carbonica). In pratica per incentivare la produzione di energia pulita il sistema europeo prevede che le grandi aziende paghino in base ai quantitativi di anidride carbonica emessa in atmosfera. Chiaramente in ultima analisi le spese vengono spalmate sugli utenti finali. Lo stesso dicasi per le ripartizioni di alcuni costi, definiti come “oneri di sistema”. Questo termine piuttosto oscuro comprende una serie di costi di varia natura, ma è opinione comune che gli oneri di sistema, addebitati alla generalità degli utenti, comprendano pure il recupero di quanto non versato dai morosi.
In ballo c’è poi la questione della “transizione ecologica”. Tutti i paesi stanno cercando di ridurre l’impiego dei combustibili tradizionali e di passare alle fonti energetiche rinnovabili, ma in questa fase gli investimenti necessari a questa transizione sono elevatissimi e contemporaneamente i costi di petrolio e gas continuano a crescere. In ogni caso le fonti di energia rinnovabile in Italia non sono ancora sufficienti a soddisfare la domanda, al punto che qualcuno sta proponendo di riaprire il dibattito sul ricorso all’energia nucleare.
In questo scenario non è ininfluente la questione climatica: un tempo i consumi si concentravano nella stagione invernale per il funzionamento degli impianti di riscaldamento, ma in questi ultimi anni è cresciuto notevolmente anche in estate a causa dell’enorme diffusione dei condizionatori.
La questione energetica è destinata a tenere banco nei prossimi mesi. Il Governo ha già varato una serie di misure per bloccare questa stangata sulle bollette di luce e gas per le fasce deboli che già prima percepivano il “bonus energia” in base al reddito. Altre agevolazioni sono state definite per le piccole e medie imprese. Resta il fatto che la bolletta “globale” prima o poi qualcuno dovrà pagarla.
D.A.