I medici oculisti, in questi tempi di didattica a distanza e smart working, avvertono sui pericoli di miopia precoce.
Viene sottolineata la necessità di rispettare anche per gli studenti quelle regole di salute e prevenzione normalmente destinate agli addetti ai videoterminali (almeno 15 minuti ogni tre ore di applicazione continuativa). A maggior ragione questa raccomandazione deve essere rivolta ai bambini e ai ragazzi.
Le alterazioni fisiche derivate da atteggiamenti di postura errati al pc e con tempistiche eccessive di applicazione al monitor sono destinate a produrre conseguenze spesso irreversibili quando diventeranno adulti. A livello muscolo-scheletrico troveremo così vizi posturali con artrosi e relativi dolori in età adulta, stress da necessità di movimento con relative alterazioni metaboliche indotte (specialmente se accompagnate da cibi ipercalorici).
Non vanno dimenticate le cefalee favorite da uno sforzo visivo prolungato, in caso di mancanza di un'appropriata correzione dei difetti visivi tramite occhiali o lenti a contatto. In un recente convegno della Società Oftalmologica Italiana si è parlato proprio di oftalmologia infantile. Come ha evidenziato il presidente della Soi, prof. Matteo Piovella “per le conseguenze critiche del Covid, che obbliga i nostri figli davanti al computer a scuole chiuse, ricordo di non tenere troppo vicini gli apparecchi digitali, di far stare i ragazzi almeno tre ore al giorno all’aria aperta per fare in modo che la miopia non vada troppo avanti e raccomando una pausa ogni venti minuti quando ci si trova in modo continuativo davanti allo schermo”.
Gianni Zuccheri