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Gio, Ago
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Unire le forze per un nuovo welfare

Società e cultura
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Da qualche mese Paola Rasetto è assessore alle politiche sociali, casa e sanità.

Da sempre attiva nel mondo del volontariato e dell’associazionismo, vice-presidente dell'associazione Chreo Nichelino, è alla sua prima esperienza politica e amministrativa.

Una bella sfida per un'esordiente nella politica attiva: “Soprattutto un'importante esperienza, impegnativa, in un ambito sensibile e che a Nichelino si innesta e si interseca con gli enti e le diverse associazioni di volontariato e quindi con le centinaia di persone che quotidianamente lavorano, assistono e si preoccupano delle persone in difficoltà”.

Le associazioni di volontariato continuano ad essere parte importante nel sistema del welfare cittadino proprio per tutte le attività e i progetti di inclusione sociale che sono in grado di mettere in campo. “– continua l'assessore Rasetto – le associazioni lavorano tanto. Ho già incontrato diverse associazioni e con tutte ci siamo detti che c’è ancora tanto da fare. Ecco, il sogno nel cassetto, la parola magica è quella di riuscire a fare rete tra gli enti sul territorio. Penso al Cisa, ai vari servizi comunali, ma anche all’Asl e alla galassia dell’associazionismo. Se ne parla da tempo, conosciamo le difficoltà, ma penso che nel sociale abbiamo il dovere di dare nuove risposte. Quelle di 40 anni fa non vanno più bene, ci sono nuovi bisogni e nuove povertà”.

In primo piano restano le politiche abitative: “Persone in emergenza abitativa ne abbiamo ancora, cerchiamo di dare delle risposte con sistemazioni provvisorie. Alla fine dello scorso anno è stato completato l'iter per l'acquisto di otto alloggi da parte del Comune: sei di questi saranno destinati come edilizia pubblica residenziale, gli altri due per emergenze abitative anche attraverso il co-housing.  Parallelamente ci sarà il nuovo bando per l’assegnazione delle case popolari gestito dall’ATC”.

Si assegna la casa, ma se poi gli occupanti non hanno un lavoro e i soldi per pagare affitto e spese ..? “Si andrà verso un bando rivolto al terzo settore, al fine di reperire degli alloggi in più ed iniziare quei progetti di housing first che prevedano progetti mirati alla persona, superando così la vecchia logica della sola assistenza economica”.

Bisogna pensare ad un modo nuovo di fare welfare?

“Certamente, in altre città è già stato fatto e anche a Nichelino negli ultimi anni si sta lavorando in questa direzione. Bisogna superare gli interventi di ospitalità temporanea e quelli economici di sostegno per intervenire sulla criticità complessiva. Si tratta di superare la mera assistenza, dando risposte più organiche, coniugandole ad azioni che mirino a risollevare il singolo o la famiglia. Per fare tutto questo sarà fondamentale la collaborazione del Cisa 12”.