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Mer, Ago
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Dal catalogo di Pietro Pintore

Società e cultura
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"La mia vita tra le righe" è questo che sembra accomunare due autori, due libri, così diversi per stile e contenuti, entrambi pubblicati dall’editore nichelinese Pietro Pintore.

Sono ”Un dono mi ha salvata” di Sara Cornelio e “Migranti” di Paolo Padoin "presentati con successo all’ultimo Salone internazionale del libro di Torino”, dice orgoglioso Pintore.

Sara, ventenne canavesana dai grandi ed espressivi occhi verdi, autografa le copie del suo libro scrivendo "Che ci sia sempre luce in ogni cosa". Si percepisce come lei questa luce sia riuscita a trovarla ovunque, nonostante la sua giovane esperienza di vita: nella malattia, la fibrosi cistica diagnosticata a soli due anni.

Racconta delle prime bronchiti e delle crisi respiratorie, delle rinunce, della fatica anche di chi ti ama e ti sta accanto, a come si conviva con l’incertezza e talvolta con la paura, ma quando fa un “salto nel passato” ricorda:"La mia è stata un’infanzia perfetta. Di quelle senza cellulari e internet. Quella fatta di prati, un elastico per giocare con le amiche, un gessetto per disegnare i quadranti sull’asfalto e qualche pappetta velenosa preparata con gli avanzi ormai scaduti della nonna."

L’autrice spiega: “Malattie come queste sono ahimè senza cura e l’unica, se vogliamo chiamarla soluzione, è il trapianto polmonare se va bene altrimenti si aggiunge anche quello epatico. Io grazie al trapianto sono rinata, e come un bambino emette il suo promo vagito quando vede la luce del mondo per la prima volta, respiro, più forte che posso, più forte che mai".

Sara non si è mai arresa neanche quando dopo il trapianto le si presenta una “nuova sfida”: un linfoma. Scrive: "Ho paura e quando ho paura mi carico di energie. È quasi sempre così, il coraggio nasce dalla paura"; "Un solo pensiero: supererò anche questa!" E così è stato.

Di questo scrive, canta e racconta alle persone che incontra: "Ognuno ha il suo pezzo di strada da fare, e in questo pezzo c’è il senso della vita, quella vita che riesco a percepire ovunque anche nel sorriso del signore che ci lava il vetro dell’auto mentre torniamo a casa dall’ospedale".

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Stesso editore ma per così dire di “stampo” decisamente diverso è “Migranti - Tra accoglienza, respingimenti e protezione internazionale” di Paolo Padoin, fiorentino, procuratore legale, Prefetto di Torino negli anni dal 2008 al 2010.

Pietro Pintore così lo presenta: "Un volume che nasce anche dall’esperienza di un funzionario, di un esperto di diritto comunitario, di amministrazione locale, di sicurezza, di immigrazione e di protezione "

"Scrivendo questo volume ho voluto fornire una rassegna di norme internazionali, europee e italiane in materia, arricchendola anche della normativa in vigore in tre Stati europei Germania, Francia e Spagna – spiega l’autore - Dal confronto è risultato che forse le regole italiane sono fra le più liberali rispetto agli altri Paesi citati e che manca soprattutto una politica comune dell’Europ".

Un testo chiaro e dettagliato che tocca molteplici aspetti: il diritto di asilo, la protezione internazionale, l’accordo di Dublino, lo spazio Schengen, sino ad arrivare alle missioni nel Mediterraneo ed alle vicende più recenti. Il lavoro si prefigge l’obiettivo "di illustrare quali siano le regole da seguire per una corretta impostazione e gestione del problema accoglienza e immigrazione, che risulta di mettere in discussione la stessa Unione Europea".

La casa editrice del nichelinese Pintore è un atelier culturale: qui i libri vengono “pensati”, progettati e dati alla luce, affinché diventino patrimonio collettivo. Quella “Luce” che Sara Cornelio augura a tutti di trovare in ogni cosa.

Eliana Cerchia