La primavera è la stagione ideale per le escursioni in bicicletta.
Da Nichelino le mete classiche sono gli sterrati del parco di Stupinigi o il lungo Po con accesso dalle Vallere da dove si snoda la lunga pista ciclabile fino a San Mauro Torinese.
Se però riuscite a caricare la bici sull’auto percorrendo un tratto di statale, si può provare la ciclabile della “Via delle Risorgive” (così chiamata per la presenza di alcune sorgenti lungo il percorso) che corrisponde al tracciato della vecchia linea ferroviaria Airasca - Saluzzo (dismessa nel 1986). La pista ha il pregio di essere completamente pianeggiante; attraversa vasti tratti di fiorente campagna toccando i territori dei comuni di Scalenghe, Cercenasco, Vigone, Villafranca Piemonte ed arrivando fino a Moretta (in provincia di Cuneo).
La pista ciclabile è aperta anche ai pedoni con l’avvertenza di percorrerla in fila indiana dando la priorità ai ciclisti. Il percorso di 19 chilometri è interamente asfaltato; dopo un lungo periodo di inutilizzo la linea ferroviaria, come è accaduto in altre parti d’Italia e in molti paesi europei, è rinata a nuova vita diventando un esempio di mobilità sostenibile e un’attrazione turistica. Ovviamente può essere percorsa anche a tratti: l’imbocco principale è all’altezza della stazione ferroviaria di Airasca, ma può essere comodamente raggiunta in auto dai paesi che si trovano lungo il percorso. Teoricamente sarebbe possibile anche la soluzione bici/treno, scendendo per l’appunto alla stazione di Airasca che si trova sulla linea Torino-Pinerolo. Ma al di là del romanticismo, questa passeggiata “eco-sostenibile” appare difficilmente praticabile in quanto sul treno i posti per le biciclette sono pochi e non è semplice trovare orari comodi. Durante i week end ci sono meno corse e il rischio, specialmente al ritorno, è di “perdere il treno” e di pedalare fino a Nichelino per un’altra ventina di chilometri …
Lungo il tragitto della ciclabile ci sono aree di sosta, punti di ristoro, ma soprattutto, con piccole deviazioni, è possibile scoprire interessanti borghi poco conosciuti e ricchi di storia (come Vigone), antiche chiese e suggestivi cascinali disseminati in mezzo ai campi.
Ad esempio in borgata Soave a Villafranca Piemonte, troviamo un singolare edificio all’interno di una cinta muraria, il Castello di Marchierù. Sempre a Villafranca c’è la cappella di Santa Maria di Missione, un piccolo capolavoro del gotico internazionale che risale addirittura all’anno Mille.
Via della Pietra
Sempre in tema di piste ciclabili, ricavate su tracciati un tempo solcati dai binari, troviamo un po' più in là nella pedemontana pinerolese la Bricherasio - Barge, collegate tanti anni fa da un trenino. Il percorso è di circa 11 chilometri, ma purtroppo è ancora interrotto da un breve tratto sterrato tra i Bibiana e Bagnolo Piemonte. Ad ogni modo il paesaggio è molto suggestivo con grandi distese di frutteti, decisamente spettacolari all’inizio della primavera. La pista si chiama “Via della Pietra”, perché nella zona di Barge e Bagnolo sono in funzione molte fabbriche per la lavorazione della quarzite (pietra di Luserna) che si estrae in Val Pellice e sui contrafforti del Monviso.
B.C.