Nichelino - Massimiliano Ungarelli, pittore e illustratore nichelinese, ha ultimato quest’anno un nuovo progetto artistico, una Via Crucis che attualizza le 14 stazioni della Passione di Cristo attraverso i volti e le storie delle vittime della tragedia di Gaza.
L'artista si è ispirato a fotografie reali tratte dalla cronaca del conflitto e della devastazione della “striscia”, con l'intento di documentare il dolore degli ultimi e denunciare l'indifferenza della società occidentale.
L’opera è stata presentata per la prima volta nella scorsa primavera all’Arsenale della Pace del Sermig. In questi giorni, fino alla fine di novembre, è esposta in un altro luogo dal forte valore simbolico e cioè ad Assisi.
“C'è un filo sottile, doloroso e profondissimo che lega il luogo di questa mostra ai volti che vi porto – spiega Ungarelli - Non è un posto qualsiasi, ma si tratta della Sala della Spogliazione, presso l'Antica Porta del Vescovado. Il luogo esatto in cui San Francesco rinunciò ai suoi abiti e ai suoi beni terreni. Ma c'è una differenza abissale che dobbiamo guardare in faccia. Francesco si spogliò di ogni cosa per scelta, in un atto di libertà assoluta. La Via Crucis che porto in questa sala, invece, guarda a Gaza. È dedicata alle donne, agli uomini e ai bambini che sono stati spogliati di tutto: della casa, degli affetti, del futuro, della dignità e della vita. Non per scelta, ma per la violenza, la costrizione e la guerra. Questi volti feriti, dipinti sul legno povero e di scarto per provare a restituire loro un briciolo di umanità, per un mese troveranno casa, dove la spogliazione è diventata sacra”.
Massimiliano Ungarelli ha lavorato a questo progetto di Via Crucis nei mesi in cui si consumava la strage, partita per vendicare una precedente strage (oltre 1.000 morti) e puntare al genocidio. L’operazione ha praticamente raso al suolo Gaza e purtroppo la strage continua. Finora ha causato, in base a dati ufficiali, quasi 75.000 morti, in stragrande maggioranza civili, donne, bambini e anziani inermi. Secondo altre stime le vittime sarebbero state quasi 100.000.
L'artista nichelinese continua così il suo impegno per documentare e sensibilizzare sulle grandi tragedie del nostro tempo e per cercare di smuovere una società basata sull’indifferenza. Via Crucis Gaza è un altro capitolo di quel ciclo intitolato “Restiamo umani” che si ispira al capitolo 25 del Vangelo di Matteo. L’opera di Massimiliano Ungareli non si ferma, perché da qualche mese ha iniziato a lavorare su una nuova sequenza di dipinti che si ispira alla pagina evangelica delle Beatitudini.