Nichelino - Agrosfera è un grande progetto fotografico collettivo nazionale promosso dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche
, insieme al CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore. Nato per il biennio 2025-2026, il progetto ha scelto come tema il settore agroalimentare italiano, osservandolo non soltanto come sistema produttivo, ma soprattutto come universo umano, sociale e culturale.
In questo biennio si sono svolte in giro per la penisola 99 mostre locali di cui due a Nichelino, grazie alla collaborazione del Fotoclub locale 4 Clik: la prima in occasione dei festeggiamenti patronali di San Matteo e l’altra per la Fiera di Stupinigi.
Il titolo, “Agrosfera. Storie di tradizione e innovazione”, ben sintetizzava l’intento dell’iniziativa: raccontare attraverso la fotografia il rapporto tra persone, territorio, lavoro e produzione, mettendo in relazione la memoria delle pratiche tradizionali con le trasformazioni che stanno interessando il mondo agricolo e agroalimentare. La ricerca fotografica si è rivolta quindi a un’Italia fatta di campagne, allevamenti, boschi, montagne, mare, aziende, laboratori e comunità, ma anche di conoscenze tramandate, nuove tecnologie, sostenibilità e cambiamenti sociali.
Il percorso ha coinvolto oltre mille fotografi. Secondo i dati diffusi dalla FIAF, sono stati 1.064 gli iscritti al progetto, con 18.346 immagini raccolte e 339 autori selezionati, provenienti da 19 regioni italiane.
Questi numeri restituiscono la dimensione di una ricerca che ha attraversato territori molto diversi, facendo emergere la ricchezza e la varietà delle realtà agroalimentari presenti nel Paese. Il risultato di questo lungo lavoro ha trovato sintesi nella mostra nazionale, ospitata dal CIFA di Bibbiena in Toscana che resterà aperta fino al 13 novembre.
Al centro di Agrosfera c’erano soprattutto le persone. Il progetto ha invitato a guardare alle donne e agli uomini che hanno dedicato, dedicano o dedicheranno la propria vita alle attività legate alla filiera agroalimentare. Contadini, allevatori, pescatori, imprenditori, artigiani, lavoratori della trasformazione alimentare e operatori legati al territorio sono così diventati protagonisti di un racconto che vuole andare oltre la semplice rappresentazione del paesaggio rurale. La fotografia è diventata uno strumento per comprendere il lavoro, le relazioni, le difficoltà e le trasformazioni che attraversano un settore profondamente legato all'identità italiana.
L'obiettivo è stato quello di favorire una ricerca fotografica consapevole, capace di trasformare l'esperienza dei singoli autori in una narrazione più ampia e articolata del Paese. Le immagini raccolte non sono state pensate soltanto per essere esposte, ma costituiscono un patrimonio visivo attraverso il quale osservare l’Italia contemporanea.