Il prof. Pietro Passerin d’Entrèves in più di un’occasione ha fatto notare che a Nichelino (e non solo) è errata la denominazione Debouchè.
L’uso è invalso da qualche decennio, in precedenza si trovavano anche le forme di Debuchè o Debussè. Nella nostra città, infatti, una via (che in origine era una strada campestre) porta questo nome, così come il vicino svincolo della tangenziale è più recentemente un condominio di social housing e una RSA.
Il prof. Passerin d’Entrèves è sicuramente un’autorità in materia. Professore ordinario di Zoologia all’Università degli Studi di Torino e già Magnifico Rettore dell’Università della Valle d’Aosta, la sua lunga attività scientifica è stata incentrata sulla storia della zoologia e su tematiche ambientali. Ha dedicato particolare impegno anche nella ricerca sulla storia delle cacce ducali e reali in Piemonte su cui ha pubblicato numerosi lavori. È anche socio fondatore e presidente dell’Accademia di Sant’Uberto, che si occupa della valorizzazione delle residenze reali torinesi attraverso attività culturali e progetti musicali con i suonatori di corno da caccia (patrimonio Unesco).
Via Debouchè, con tutti gli annessi e connessi, in realtà dovrebbe chiamarsi via Débucher, perché questa è la parola da cui trae origine il termine che indicava una delle fasi tipiche delle battute di caccia al cervo a Stupinigi nel Settecento. Letteralmente questo verbo francese significava stanare, far uscire dalla boscaglia. A questo punto della battuta i cani e i cacciatori a cavallo potevano lanciarsi al galoppo all'inseguimento del cervo in campo aperto sulla rotta del Débucher che da Vicomanino arrivava fino al Sangone.
Chissà se Il professor Passerin d’Entrèves riuscirà prima o poi a far correggere l’errore nella toponomastica