Una giornata all’insegna della solidarietà, della partecipazione e dell’aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.
Anche nel 2026 torna la Colletta Alimentare per confermare la forte sensibilità dei nichelinesi verso le persone che vivono situazioni di fragilità economica e sociale.
Fin dalle prime ore del mattino di sabato 14 novembre, in diversi punti vendita della città saranno presenti i volontari impegnati nella raccolta di generi alimentari a lunga conservazione. Con il tradizionale sacchetto giallo in mano e un sorriso per ogni cliente, i volontari inviteranno i cittadini a donare pasta, riso, conserve, olio, legumi e altri prodotti destinati alle organizzazioni caritative che operano quotidianamente sul territorio, convenzionate con le 21 sedi nazionali del Banco Alimentare.
A livello locale, la macchina organizzativa è già in moto. Scouts, Alpini, Gruppo Abraham, Caritas interparrocchiale, Centro Aiuto alla Vita, gruppi vincenziani, giovani delle parrocchie ed altre organizzazioni del volontariato si stanno organizzando per mettere insieme un congruo numero di volontari (per dare disponibilità contattare Luca tel.350.5114370), incaricati di distribuire e raccoglierle le buste.
Si tratta di un segnale importante in un periodo in cui l'aumento del costo della vita continua a mettere in difficoltà molte persone. “La Colletta Alimentare non è soltanto una raccolta di cibo, ma un momento di incontro e di condivisione”, sottolineano gli organizzatori. “Ogni confezione donata rappresenta un messaggio di vicinanza e di speranza per migliaia di famiglie”.
Lo scorso anno a Nichelino la raccolta ha fruttato 8,5 tonnellate di alimenti. Al di là dei numeri, la giornata conferma il valore sociale dell'iniziativa: una mobilitazione che riesce ogni anno a coinvolgere l'intera comunità e a ricordare come, anche nei momenti più complessi, la solidarietà possa diventare una risorsa concreta e condivisa.
G. Flori