Per il Parco Miraflores, meglio conosciuto dai nichelinesi come Boschetto, è stata annunciata una profonda trasformazione grazie a un nuovo progetto denominato “Natura, comunità e resilienza”.
L'intervento è stato inserito in un programma regionale dedicato alle infrastrutture verdi, per un valore complessivo di oltre 1.400.000 euro, finanziato in gran parte da risorse della Regione e completato da un cofinanziamento comunale. L'obiettivo principale non è soltanto incrementare la vegetazione, ma modificare la struttura complessiva dell'area per potenziare la sua capacità di far fronte alle ondate di calore, alle piogge intense e ad altri fenomeni legati ai cambiamenti climatici.
Il piano prevede il rafforzamento del patrimonio forestale attraverso la messa a dimora di specie autoctone, scelte per garantire una maggiore coerenza con l'ecosistema locale e stimolare la biodiversità. Negli anni precedenti, a fronte di lunghi periodi di siccità e all’insorgere di malattie delle piante, parecchi alberi di alto fusto erano seccati. Altri si erano schiantati per effetto di temporali e bombe d’acqua. In diversi punti si è poi sviluppata una fitta vegetazione di sottobosco, tale da rendere poco fruibile il parco.
Accanto alle nuove piantumazioni previste saranno istituiti e consolidati corridoi ecologici per mantenere connesse le diverse zone naturali e facilitare gli spostamenti della fauna selvatica. Parallelamente, si interverrà sul terreno riducendo le superfici impermeabili per favorire il drenaggio naturale dell'acqua, mitigare il rischio di accumuli durante i temporali e contrastare l'effetto “isola di calore”, offrendo al contempo maggiori aree ombreggiate.
La fruizione quotidiana del parco sarà rinnovata attraverso la razionalizzazione e dei percorsi pedonali, affiancati da una nuova segnaletica, anche per valorizzare la funzione didattica ed educativa dell'area. Questa nuova organizzazione degli spazi mira, inoltre, a promuovere comportamenti rispettosi dell'ambiente e a scoraggiare pratiche dannose come i fuochi liberi e l'uso improprio delle zone dedicate ai picnic, in continuità con le limitazioni orarie e le disposizioni sui rifiuti già introdotte dall'amministrazione comunale. Ancora di recente si sono verificati episodi di incuria, vandalismo e abbandono di rifiuti.
L’intervento si inserisce in un percorso di riqualificazione già avviato nei mesi scorsi su una superficie complessiva di circa 6.700 metri quadrati, con l'applicazione di strategie di forestazione urbana tramite un progetto europeo mirato alla creazione di boschi urbani e aree di studio sperimentale, in collaborazione con il Dipartimento DISAFA dell’Università di Torino,