21
Mer, Ott
85 New Articles

Come funziona questo super ecobonus?

Cronaca
F
Typography

L’ecobonus del 110%, introdotto dal Decreto Rilancio, è sinonimo di riqualificazione del proprio immobile a costo zero?

La risposta non è così semplice: bisogna valutare i singoli casi.

I soggetti beneficiari, persone fisiche, condomini ed enti del terzo settore hanno la possibilità di fruire di una detrazione Irpef del 110% delle spese sostenute per la realizzazione di specifici interventi riguardanti la riqualificazione energetica di edifici e/o riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Il bonus riguarda le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe.

L’agevolazione può essere utilizzata direttamente dal soggetto in dichiarazione dei redditi nell’arco di 5 anni oppure per un importo massimo del 100% sotto forma di sconto in fattura dall’impresa che effettua i lavori (e da questa recuperato sotto forma di credito d’imposta). Oppure ancora si può cedere direttamente il credito di imposta spettante ad istituti bancari o finanziari. Imprese e istituti possono a loro volta cedere a terzi il credito ricevuto.

La scelta di una soluzione piuttosto che un’altra dipende dalla situazione fiscale in cui si trova il soggetto.   

Per ottenere il bonus gli interventi devono migliorare di due classi energetiche l’efficienza dell’intero edificio (es. casa monofamiliare o condominio). Il bonus contempla anche le seconde case.

Nel caso questo “salto” di due classi non sia possibile, bisogna comunque ottenere il passaggio alla classe energetica più alta: per es. se la classe energetica di partenza è la "A3" il bonus viene riconosciuto con il passaggio alla "A4". Il passaggio di classe va dimostrato con l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Per raggiungere questo miglioramento minimo sono previsti precisi interventi “trainanti” e “trainati”: i primi indispensabili ed i secondi possibili solo in virtù dei primi.

Entrambe le tipologie concorrono a far cumulo sull’avanzamento di classe energetica complessiva dell’immobile.

“Sono ‘trainanti’- spiega Franco Fattori, amministratore di immobili a Nichelino -  gli interventi di sostituzione dell’impianto termico (nel caso del teleriscaldamento la situazione è un po’ più complessa) con un impianto a pompa di calore o ad alta efficienza e/o d’isolamento termico in determinate percentuali comunemente detto ‘cappotto’ . Nel caso specifico poi degli edifici in “paramano” è contemplato anche l’insuflaggio (inserimento nell’intercapedine di una sostanza isolante), ma ogni situazione deve essere valutata a sé e nel contesto specifico”.

A monte però è indispensabile una verifica preliminare sull’esistenza o meno dei requisiti utili per l’accesso al bonus con una diagnosi energetica dell’edificio. Gli interventi dovranno essere asseverati da professionisti abilitati.

In teoria dunque è possibile recuperare l’intera spesa; in pratica non sarà così semplice. 

E.C.