Nichelino - “Senza distinzioni/estinzioni” è il titolo intorno a cui si costruisce la nuova stagione del Teatro Superga,
promossa dalla Città di Nichelino e Sistema Cultura, con il sostegno di Fondazione CRT e Regione Piemonte, firmata dalla direzione artistica di Alessio Boasi e Fabio Boasi.
Trenta appuntamenti compongono un cartellone che riunisce artisti come Massimo Polidoro, Stefano Massini, Ghemon, Peter Hammill, Natalino Balasso, Cathy La Torre, Alice Mangione, Immanuel Casto, i Gipsy Kings, Davide D’Urso e molti altri.
La stagione 2026/2027 si sviluppa intorno ad una serie di temi (la conoscenza, intesa come strumento per comprendere il presente e leggere la complessità del mondo; le persone viste come relazioni e fragilità che attraversano la società contemporanea, la comicità, i grandi classici e la musica).
La stagione prende avvio dal tema della conoscenza. Sabato 24 ottobre alle 21 Massimo Polidoro presenta una conferenza-spettacolo dedicata al grande divulgatore nel centenario della nascita, dal titolo “Piero Angela: l’avventura della conoscenza”, ricordandone il metodo, la curiosità e la capacità di trasformare il sapere in uno strumento di crescita collettiva (biglietti: platea 28,75 euro, galleria 23 euro).
A gennaio attorno a questo nucleo si sviluppa un percorso che attraversa storia, attualità e impegno civile “Ricordatemi come vi pare”, di e con Marta Dalla Via e Valentina Melis, raccogliendo l’eredità intellettuale di Michela Murgia.
A febbraio Stefano Massini, con “Lo zar”, ricostruisce l’ascesa al potere di Vladimir Putin, a 20 anni dall’assassinio di Anna Politkovskaja. L’avvocata Cathy La Torre a marzo porta in scena la Costituzione nello spettacolo dal titolo “Di sana e robusta costituzione”, restituendone tutta l’attualità nel dibattito sui diritti.
Giovedì 1° aprile infine Matteo Caccia, con “La maglia nera. Gesta e ingegno di Luigi Malabrocca”, restituisce uno spaccato dell’Italia del dopoguerra.
Accanto alle grandi questioni della storia, la stagione si concentra sulle persone. Francesco Mandelli porta in scena a gennaio “Baby Reindeer/Piccola renna”, il potente monologo da cui è stata tratta un’acclamata serie Netflix, esplorando il confine sottile tra empatia, ossessione e vulnerabilità.
“Lacrime mute” di Marianna Musacchio e Benedetta Perego, in programma a marzo, restituisce le storie delle donne che hanno scelto di opporsi alla mafia. Sullo sfondo dell’inverno demografico attuale, “Dad or Alive”, messo in scena da BumBumFritz, affronta poi dubbi, paure e responsabilità di una generazione davanti alla scelta di diventare genitori.
“A mirror. Una commedia falsa e non autorizzata”, in programma sempre a marzo, riflette sul rapporto tra libertà individuale, controllo e censura.
COMICI
Anche la comicità contribuisce a questa riflessione, scegliendo ironia, autobiografia e satira. Sabato 14 novembre Gabriele Piazza con “Eterofobo: vizi e pregiudizi di un normale ragazzo gay” ribalta convenzioni e luoghi comuni sulle identità contemporanee.
Venerdì 20 novembre Simonetta Musitano con “Cerco solo divertimento” smonta stereotipi e aspettative sociali.
Ghemon porta in scena mercoledì 24 novembre con il suo secondo spettacolo di stand-up comedy “La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta” un racconto personale fatto di paure e contraddizioni. Annagaia Marchiaro in “Fulminata” (27 novembre), Loris Fabiani in arte Lunanzio in “Lunanzio e il Drago” (27 febbraio), Chiara Becchimanzi in “Eroina” (8 marzo), Alice Mangione in “Galattica” (12 marzo). In primavera Davide D’Urso in “Terapia d’Urso”, Immanuel Casto in “Non ha senso ma mi adeguo” rappresentano le voci più originali della nuova comicità italiana.
CLASSICI
La pluralità di linguaggi trova espressione anche nei grandi classici, nel teatro di ricerca e negli spettacoli dedicati alle famiglie.
“Ditegli sempre di sì”, tra le commedia meno note di Eduardo De Filippo, attraversa il sottile confine tra normalità e follia (23 gennaio); Natalino Balasso con “Giovanna dei disoccupati” a marzo rilegge Brecht per riflettere sulle trasformazioni del potere economico e sociale. Ad aprile Familie Flöz con “Finale (un’ouverture)” affida al linguaggio universale delle maschere un racconto fatto di immagini, emozioni e umanità, senza ricorrere alla parola.
“Il Gatto con gli stivali – Come avere fiducia nell’impensabile” (22 novembre), “Scrooge”, tratto dal romanzo “Il Canto di Natale” di Charles Dickens (27 dicembre) e “Il Piccolo Principe” a febbraio parlano di fiducia, empatia, crescita e cambiamento. Ad aprile chiude idealmente questo percorso “Good vibes only”, una performance che osserva il presente attraverso il corpo, mettendo in scena un essere umano travolto dal flusso continui di informazioni.
MUSICA
A completare il cartello è la musica, che attraversa epoche, culture e immaginari differenti. Dalla ricerca artistica di Peter Hammill (13 novembre) all’energia dei Gipsy Kings (10 dicembre); dal concerto di Natale “Amarcord” dell’Orchestra giovanile Eclettica dedicato alle colonne sonore di Nino Rota (26 dicembre), per arrivare in primavera all’esperienza di “A Pink Floyd Immersion” e al viaggio attraverso la musica, la carriera e il mito di Adriano Celentano nello spettacolo-omaggio “Il ragazzo del via Gluck”.
Biglietti: più spettacoli si acquistano contemporaneamente, più si risparmia: da 3 a 6 spettacoli fino al 30%, oltre 7 fino al 40%.
È possibile acquistare i biglietti sul luogo dell’evento nei giorni di spettacolo dalle ore 18, presso la biglietteria del Teatro Superga (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19) online su Ticketone.
Informazioni: tel. 01. 6279789, www.teatrosuperga.it, IG + FB: teatrosuperga;
Cristina Ariaudo
