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Sab, Lug
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Itinerari a portata di pedale da Nichelino

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L’ennesima rivincita della bicicletta. Torna ad aumentare, specie tra i giovani, il numero degli utilizzatori della bici per spostamenti fino a una decina di chilometri di raggio, cioè una valida alternativa ai mezzi pubblici per raggiungere una bella fetta di Torino

. Come mezzo di locomozione sembra fatto apposta per mantenere il distanziamento sociale. Ma la bicicletta offre anche parecchie opportunità di svago, attività fisica e relax.

Ecco allora qualche idea e qualche itinerario attraverso le piste ciclabili a Nichelino e dintorni. Non lasciatevi intimorire  da qualche tratto purtroppo invaso dalle erbacce… e occhio alle buche, prima e dopo il lockdown.

Parco di Stupinigi
Di fronte a Mondojuve il nuovo sottopasso ciclabile consente di superare via Debouchè  e di raggiungere una stradina sterrata che attraversa la campagna tra Nichelino e Stupinigi. E’ un percorso poco conosciuto. Una deviazione sulla sinistra passa di fianco a una lapide/memoriale che ricorda la fucilazione di un militare italiano da parte dei tedeschi durante la guerra. Si riprende lo sterrato che termina al cimitero di Stupinigi.
Raggiungere Mondojuve in bicicletta però continua ad essere piuttosto pericoloso.  Per Stupinigi quindi è consigliabile  il tragitto classico da via XXV Aprile/Largo delle Alpi per immettersi nella pista ciclabile protetta. Giunti davanti alla palazzina è prudente evitare la rotonda e la micidiale provinciale per Orbassano, ancora aperta al traffico veicolare. L’alternativa per entrare nel parco è cercare una stradina sulla destra tra due cascinali di viale Torino (seguire segnaletica). Raggiunto l’abitato di Borgaretto, nei pressi degli impianti sportivi, si prosegue in direzione del parco. Prestare sempre molta attenzione all’attraversamento della provinciale per Orbassano! A questo punto finalmente  si hanno a disposizione decine di chilometri dove pedalare in tutta tranquillità in mezzo a campi e boschi del Parco di Stupinigi. Orientarsi è facile, perché queste stradine sono il reticolato delle antiche rotte di caccia dai nomi suggestivi (Commandeur, Pracavallo, Nicolò, Palmera, Provana, Principessa, Seppea). Il punto di riferimento è il nastro d’asfalto dell’ex statale 23 dietro alla Palazzina. Sulla sinistra c’è Vinovo (cascina Vicomanino) e poi Candiolo (cascina Piniere). Più in là, isolato, troviamo il suggestivo castello medievale di Parpaglia. A destra si va in direzione di Orbassano (cascine Bozzalla e Gorgia). Teoricamente, superato il parco di Stupinigi, la pista ciclabile prosegue da None fino a Pinerolo attraverso strade secondarie, ma lasciamo questa avventura a ciclisti esperti, perché Pinerolo dista ancora più di 20 chilometri.

Boschetto e parco Colonnetti
Per chi ha solo un’oretta di tempo si può fare un giro al Boschetto. Attraversata la passerella sul Sangone, si affronta la salitella che porta al terrapieno dove sorgeva il castello di Miraflores. Sulla destra c’è l’ingresso del mausoleo della Bela Rosin. Attraversata strada del Castello di Mirafiori  si accede al parco Colonnetti. Su quest’area  ai primi del Novecento venne realizzato  il primo aeroporto di Torino. Alcuni pannelli esplicativi raccontano la storia di Mirafiori. Nel parco sono strati ricostruiti scorci naturalistici tra cui una zona umida con uno stagno

Ciclopista del Sangone
Questa pedalata è un po’ più lunga. E’ in leggera salita, perché chiaramente risale il percorso del torrente. Il tratto iniziale è ancora un po’ tortuoso e non sufficientemente segnalato. Ad ogni modo bisogna attraversare Borgaretto e proseguire in direzione Beinasco; sull’altra sponda del torrente si intravede il castello del Drosso. Giunti al ponte di Beinasco si prosegue dritti oltre il semaforo, fino alla  passerella pedonale sul Sangone. Qui inizia il tratto più suggestivo e interessante della pista ciclabile in territorio di Orbassano e Rivalta, lontani dal traffico,  fino a Bruino e ai primi rilevi  della bassa Val Sangone.

Le Vallere
Nella direzione opposta, andando verso valle, da Nichelino in bicicletta si può raggiungere il parco delle Vallere scendendo dopo il ponte sul Sangone di via Torino, subito  sulla destra.  A borgo San Pietro c’è un sottopasso sotto la ferrovia; si arriva a Moncalieri nella zona di corso Roma e quindi si attraversa la radiale su una passerella attrezzata per condurre a mano le bici. Da vedere: la cascina sede del Parco del Po, il giardino fenologico, i terrapieni costruiti ai tempi della prima occupazione francese in Piemonte,  la confluenza del Sangone nel Po. Volendo si può proseguire verso Torino e il Valentino, i Murazzi, fino a San Mauro e oltre, sempre costeggiando il Po. Nell’altra direzione  invece, superato il campo da golf, si sbuca sul ponte vecchio di Moncalieri.

Riserva Naturale del Molinello
Percorso indicato per una scampagnata in bicicletta. Raggiunta la centrale Iren di Moncalieri si svolta per frazione Barauda e non appena possibile, sulla sinistra, ci si avvicina al canale che alimenta la centrale. Superata la pista dei go-kart Des Miles, nei pressi di una discoteca abbandonata, la stradina continua a fiancheggiare il canale fino alla chiusa di alimentazione sul Po, nei pressi di La Loggia.     

Volendo si può proseguire per borgata Sabbioni, in una zona ricca di acqua, disseminata da laghetti di cava dove è possibile osservare diverse specie di uccelli.   

 B.C.