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Ribalta nazionale per il soffitto della "Rodari"

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Il pezzo di soffitto che si è staccato nella classe IV A della scuola Rodari di Nichelino travalica i confini locali e rinfocola a livello nazionale le polemiche sullo stato di manutenzione degli edifici scolastici.


La notizia è stata ripresa dalle principali testate nazionali e da decine giornali on line. “Mi dicono che a Nichelino il soffitto venuto giù fosse stato da poco controllato. Ho chiesto un'indagine”, ha dichiarato il premier in persona al quotidiano La Stampa.

“Cade a pezzi la «Buona scuola» tanto decantata dal premier Renzi”, titola il Giornale

“Le scuole cadono a pezzi e il governo Renzi resta a guardare. Si fanno vivi solo quando si tratta di tagliare i fondi alla scuola pubblica...”, commenta Cosimo Petraroli Deputato M5S.

“Negli ultimi tre anni si sono registrati 112 crolli con 18 feriti. Le regioni più coinvolte sono la Lombardia (16 incidenti), il Veneto (12), la Sicilia (11) e la Toscana (10). Solo nello scorso anno si contano 31 cedimenti di solai, tetti, controsoffitti, distacchi di intonaco, caduta di cancelli e ventilatori: episodi accaduti in modo differenziato al Nord, al Centro e al Sud, nei piccoli paesi così come nelle città”, rileva Il Fatto Quotidiano.

Nel fuoco di fila di commenti e dichiarazioni giungono per fortuna notizie rassicuranti sulle condizioni dell'alunna di Nichelino colpita dai calcinacci che è stata dimessa dal Regina Margherita dopo una notte passata in osservazione e che se l'è cavata con una sutura al cuoio capelluto.

Da un primo quadro emerge che a Nichelino i controlli sugli edifici scolastici sono stati fatti. Si stanno ora cercando di capire le cause del distacco del pezzo di soffitto e se vi sia un nesso con le verifiche effettuate quest'estate proprio alla “Rodari”.

Ma c'è anche un altro fatto, forse non abbastanza sottolineato dalle polemiche di questi giorni. Le risorse (poche) per l'edilizia scolastica sono anche sempre più difficilmente spendibili a causa del complicato intreccio di norme in tema di lavori pubblici, sicurezza, anticorruzione, semplificazione e trasparenza. Una nuova giungla burocratica che sta travolgendo Comuni e dirigenti scolastici.