In base a un decreto ministeriale gli Enti Locali sono chiamati a comunicare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una serie di dati sui dispositivi autovelox installati o in dotazione sui rispettivi territori, come la localizzazione e le specifiche tecniche di ogni apparecchio, in particolare per quanto riguarda il tipo di omologazione. Per ora a Nichelino risultano censiti due autovelox in dotazione alla Polizia Municipale.
La nuova normativa dovrebbe contribuire ad assicurare una maggiore uniformità su tutto il territorio nazionale, dal momento che in questi ultimi anni c’è stata una proliferazione a raffica di autovelox che ha dato luogo a parecchi contenziosi tra Comuni e automobilisti. La fitta rete di autovelox ha contribuito a ridurre la velocità, ma ha comportato anche un sostanzioso salasso per le tasche dei contribuenti.
Nella maggior parte delle postazioni il vero e proprio rilevatore di velocità è attivato solo occasionalmente e le colonnine a bordo strada servono come deterrente. I Comuni che non forniscono al ministero i dati richiesti rischiano ora di non poter più utilizzare i dispositivi o comunque di alimentare nuovo contezioso.
Da tempo in materia di autovelox le associazioni dei consumatori chiedono l’adozione di piani sovracomunali per l’individuazione dei punti di effettivo pericolo, per aumentare la sicurezza stradale e non come espediente per i singoli Comuni per “fare cassa”.
B.C.