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Elezioni, prima sfida l'affluenza

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L'8 e il 9 giugno 2024 si vota per l'Europa e per la Regione Piemonte
Fac simile scheda Elezioni Europee (Parlamento Europeo)
Fac simile scheda Elezioni Regionali (Consiglio Regionale e Presidente della Giunta)

 

Questa volta si andrà alle urne anche di sabato pomeriggio.

Infatti per gli elettori i seggi apriranno alle ore 15 di sabato 8 giugno fino alle ore 23.  Le operazioni di voto proseguiranno per tutta la giornata di domenica 9 giugno, dalle ore 7 alle 23. Lo spoglio inizierà dopo la chiusura dei seggi e proseguirà nella notte. Non si voterà nella giornata di lunedì, come talvolta è avvenuto in passato.

Votare anche di sabato contribuirà ad aumentare l’affluenza alle urne?

A Nichelino nelle precedenti elezioni europee e regionali del 2021 la percentuale dei votanti si era fermata al 60% (nel 2014 era a oltre il 75%). Praticamente rispetto al precedente quinquennio si sono persi oltre 5.000 votanti. Alle Politiche del 2022 a Nichelino l’affluenza è stata del 63%, mentre alle Comunali del 2021 non aveva superato il 53%,

Si profila comunque una maratona elettorale ed è prevedibile che le operazioni di spoglio andranno a rilento, tenuto conto che entrambe le consultazioni prevedono la possibilità di indicare sulle schede anche voti di preferenza. Inoltre il sistema elettorale e le modalità di espressione del voto variano tra le due consultazioni.
I CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE

 

EUROPA

In queste elezioni l'Italia è chiamata ad eleggere i 76 deputati che la rappresenteranno nel prossimo quinquennio al Parlamento Europeo.  Di questi 76 eurodeputati 20 saranno eletti dalla circoscrizione Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria).

Si vota col sistema proporzionale: le liste che supereranno la soglia di sbarramento del 4%  su base nazionale si spartiranno i posti disponibili in proporzione ai voti ottenuti.

I componenti del parlamento europeo eleggeranno poi il presidente della Commissione europea. Ogni lista corre solo per sé, anche se attualmente l’assemblea europea è suddivisa in alcuni grandi raggruppamenti politici: popolari, socialisti, verdi, liberaldemocratici, conservatori, identitari, sinistra. 

L’elettore riceverà la scheda per le elezioni europee con i simboli dei singoli partiti, non raggruppati in coalizioni come avviene invece per altre elezioni (comunali, regionali, politiche). Il voto quindi si esprime tracciando un  segno  sul simbolo del partito prescelto. Se l’elettore vuole, può scrivere negli appositi spazi vicino al simbolo fino a 3 preferenze di candidati al Parlamento europeo di quella stessa lista. Non è consentito il cosiddetto voto disgiunto. Se si scelgono 2 o 3 candidati, devono essere rappresentati entrambi i sessi.

 

PIEMONTE

L’altra scheda riguarda invece l’elezione del Consiglio Regione e del Presidente della Giunta Regionale. Per questa consultazione l’attuale sistema elettorale è un mix abbastanza complicato tra  proporzionale (i posti vengono ripartiti in proporzione ai voti ottenuti) e maggioritario (chi ha più voti si aggiudica il posto). I posti a disposizione sono 50: 40 seggi sono attribuiti con metodo proporzionale sulla base di liste circoscrizionali (ad esempio alla circoscrizione della Città metropolitana di Torino spettano 21 posti), mentre i restanti 10 seggi vengono  attribuiti con sistema maggioritario  con un “listino” su base regionale abbinato al candidato Presidente.

Per avere rappresentanti in Consiglio Regionale le forze politiche in lizza devono superare determinate soglie di sbarramento: le coalizioni devono ottenere almeno al 5% dei voti validi; le liste che corrono da sole devono raggiungere un risultato superiore al 3%.

Il sistema tende a favorire le coalizioni. Sono previsti premi di maggioranza. Alla coalizione vincente vanno almeno 28 seggi in caso di vittoria con una percentuale inferiore al 45% dei voti, oppure 30 seggi in caso di vittoria tra il 45% e 60%; o addirittura 32 seggi in caso di vittoria con più del 60% dei voti. Come contrappeso sono previsti alcuni meccanismi a tutela dei gruppi di minoranza.

Per la prima volta nell’elezione del Consiglio Regionale del Piemonte viene introdotta la preferenza di genere permettendo di esprimere fino a due preferenze (un uomo e una donna), con annullamento della seconda in caso di due preferenze espresse per candidati dello stesso sesso. Infine per le regionali è consentito il voto disgiunto, ossia l’elettore può votare per un candidato presidente e al tempo stesso votare per una lista a lui non collegata.
I CANDIDATI ALLE ELEZIONI REGIONALI