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Per la fibra sono in tanti a scavare

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Immaginate un’autostrada. Si viaggia ai 130 chilometri all’ora, allo svincolo si esce e sulla statale la velocità si abbassa

a 90, 70, 50 quando si entra in un centro abitato o addirittura a 30.

Lo stesso principio, più o meno, vale per la telefonia, la trasmissione di dati e la connessione ad internet. Il segnale corre velocissimo sulla “banda larga” dei cavi in fibra ottica e prima di giungere a destinazione progressivamente rallenta tra cabine, derivazioni e scatolotti vari per incanalarsi infine nel “doppino” di casa, cioè il tradizionale cavetto con due filini in rame.

La sfida nel mondo delle telecomunicazioni è di portare “l’autostrada” fino alla borchia telefonica di ogni singolo alloggio. Questo consentirà di aumentare di molto la velocità di trasmissione dei dati con tutta una serie di vantaggi in particolare per quanto riguarda la connettività ad internet (per tivù, domotica, servizi on line, intelligenza artificiale con annessi e connessi).

Nei mesi scorsi Open Fiber, società del gruppo Enel, ha cablato in fibra ottica il territorio dell’area metropolitana torinese (compresa Nichelino) e su questa rete si appoggeranno diversi operatori, come Vodafone, Tiscali e Wind Tre. Tim ha già realizzato qualche anno fa i collegamenti in fibra tra le centrali e  le cabine periferiche. Dal canto suo Fastweb, altro gigante delle telecomunicazioni che già disponeva di proprie dorsali in fibra ottica, non è rimasto a guardare e sta posando cavi per ampliare il sistema capillare di diramazioni.

Quando in queste nuove reti la fibra ottica si “accenderà”, vale a dire comincerà a funzionare fin dentro casa, entrerà nel vivo un nuovo capitolo della guerra commerciale già da tempo in atto, fatta di offerte, pacchetti, sconti tariffari e quant’altro. Se ne vedranno di nuovo delle belle. Il tutto – si spera - con buona pace di manti stradali e marciapiedi che ultimamente sono stati bucherellati senza pietà.