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Con chi s'aggrega il COVAR 14?

Civis
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I Consorzi tra Comuni che si occupano di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti devono aggregarsi su ambiti territoriali più vasti

. Lo conferma una legge regionale, approvata lo scorso gennaio, ma il percorso della nuova governance appare ancora lungo e complicato, in particolare nell’area torinese, caratterizzata dalla presenza di più soggetti che operano nel settore.

Per quanto riguarda il COVAR 14, che riunisce 19 Comuni della zona Torino sud tra cui Nichelino, si era parlato di fusione con CIDIU s.p.a che a sua volta gestisce il ciclo rifiuti in 17 Comuni dell’hinterland (tra cui Rivoli, Collegno e Grugliasco). L’obiettivo della nuova società era di abbattere i costi e razionalizzare il servizio per un bacino di oltre 500.000 abitanti, ossia circa il 25% dell’intera Città Metropolitana. Il progetto però l’anno scorso ha subito una battuta di arresto, perché non è stato reperito il partner privato che avrebbe dovuto rilevare il 49% del capitale e la gara è andata deserta. Il nuovo soggetto avrebbe dovuto incorporare anche Pegaso 3, la società del COVAR 14 che gestisce la bollettazione della tassa rifiuti.

A questo punto non è ancora chiaro con chi il COVAR 14 si aggregherà.

Intanto negli ultimi mesi nell’area metropolitana è ulteriormente cresciuta la presenza di IREN, la società multiutility di cui fa parte l’Amiat di Torino, che, oltre a gestire l’inceneritore del Gerbido, ha acquisito il Gruppo San Germano e il 49% di SETA s.p.a (zona di Settimo e Chivasso).

C’è gran fermento nel mondo dei rifiuti.