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Sospetto in bolletta

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Stanno circolando molte cifre sul fatto che le morosità nel pagamento delle bollette di luce, acqua e gas vengono in realtà spalmate sugli utenti che pagano regolarmente

Non è tanto facile districarsi tra notizie gonfiate - qualcuna è chiaramente una bufala - e dati reali. E tuttavia cresce il sospetto tra i consumatori che il pacchetto “morosità” sia infilata in qualche voce critptica delle bollette.

E’ però certo che, per quanto riguarda la luce, l’Autorità dell’energia ha formalmente deciso di caricare sugli “oneri generali” circa 200 milioni di euro di insoluto, ripartendoli tra fra tutti i consumatori. E’ una prima fetta di arretrati che in Italia supererebbero il miliardo di euro. Una cifra stratosferica che sta mettendo in difficoltà diverse società elettriche, anche se le associazioni dei consumatori fanno osservare come a questa “socializzazione” delle perdite non sia mai corrisposta equivalente ripartizione degli utili che pur nel settore energetico non sono mancati.

Tuttavia secondo le stime più ottimistiche questo nuovo balzello a carico del solito “pantalone” non dovrebbe superare, almeno per adesso, i 2 euro all’anno per utente.

D’altro canto tra “mercato libero” e quello di “maggior tutela” (quello con le tariffe regolate dallo Stato) si assiste ad un vero ginepraio, dove l’utente medio stenta a raccapezzarsi, assillato da continue richieste, al limite del minatorio, sull’assoluta necessità di cambiare operatore dopo il rituale “mi mostri l’ultima bolletta”, un po' come accade per i telefonini.

Invece i “morosi” hanno imparato in fretta a muoversi nella volatilità del mercato, dove basta un semplice clic per cambiare operatore, facendo crescere il cosiddetto “turismo delle bollette”. Tra un cambio e l’altro passano i bimestri, le procedure di recupero credito non riescono ad arrivare a conclusione e il contatore non viene mai sigillato. La trasmissione dei dati tra società concorrenti non è affar semplice e non è ancora a regime un archivio centralizzato per verificare immediatamente se il nuovo cliente, arruolato nell’ennesima campagna promozionale, è un buon pagatore interessato al risparmio o uno dei sempre più numerosi “turisti”.

Rispetto a qualche decennio fa il sistema energetico si è fatto ben più complesso. Chi l’energia la produce, chi la vende, chi la compre e la rivende, chi la distribuisce, chi fa la manutenzione delle reti: una serie di soggetti e di passaggi, dove tutti devono guadagnarci qualcosa e dove inevitabilmente i costi finiscono sugli utenti finali. Oltre una certa soglia di morosi tutto il sistema vacilla.

Intanto si avvicina la fatidica data del 1° luglio 2019, quando per luce e gas cesserà il “mercato tutelato” con tariffe stabilite trimestralmente dall’autorità statale per l’energia e quando tutto il settore passerà al mercato libero per cui ciascuno dovrà scegliersi un fornitore.

Gli addetti alla pubblicità e al marketing sono già scatenati per spartirsi la clientela. Ne vedremo delle belle.

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