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Officine della Memoria - Progetto "Nichelino non dimentica"

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Il progetto inizialmente denominato “Pietre d’inciampo” ha dovuto essere rivisto in quanto questa denominazione è destinata a ricordare

tutte le vittime deportate dal nazifascismo non comprendendo quindi i partigiani trucidati, come inizialmente si era pensato e proposto.

Cosa prevede questo progetto a Nichelino?

- Restauro della lapide in via S. Francesco d'Assisi (in memoria delle vittime del 30 novembre 1942) in quanto i nomi non sono più leggibili.

- Restauro della lapide e del manufatto (opere murarie) nel Cimitero Comunale in memoria dei partigiani caduti.

- Restauro della lapide e del manufatto (opere murarie) nel Cimitero Comunale in ricordo delle vittime delle incursioni aeree, come approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n.20 del 30 marzo 2021

- In precedenza la piazza antistante il Palazzo Comunale era intitolata a Cesare Battisti. Si propone di mettere qualche indicazione che richiami il nome originario della piazza anche se attualmente il Palazzo Comunale ha sede in piazza Di Vittorio 1. Si propone anche di collocare una carta toponomastica per evidenziare la curiosità del fatto che vi siano 4 piazze contenute in un’unica piazza (piazza Barile - piazzetta Padre Pio - piazza Di Vittorio e piazza Battisti)

- Dare maggior risalto a piazza Barile installando nuove targhe viarie che riportino la seguente dicitura: piazza Gaspare Barile (1862-1935) sindaco di Nichelino dal 1920 al 1922, antifascista.

- Restauro della lapide all’interno del Palazzo Comunale in memoria di Emanuele Segre (posta negli anni '20 del secolo scorso).

Per evitare problemi amministrativi e/o legali, legati all’utilizzo dell’espressione “pietre d’inciampo”, è stata indicata una diversa denominazione del progetto.

Per meglio chiarire il pensiero si è pensato di:

- Intitolare il giardino pubblico sito in via Vittorio Veneto ai Partigiani e ai Deportati (constatato che tale giardino non ha ancora una denominazione);

- Togliere la piccola lapide che cita “Giardino della Resistenza”;

- Inserire a sinistra del monumento una lapide con il testo del “giuramento dei deportati” effettuato nel campo di concentramento di Mauthausen il 5 maggio 1945; 

- Togliere la stele con tutti i nomi e le fotografie dei partigiani posta sul monumento nel 1970 (contenente errori e/o dati mancanti) e posizionarla presso la sala consigliare;

- Inserire una nuova lapide o stele con tutte le correzioni e gli aggiornamenti inserendo anche i nomi di due soldati I.M.I. (Internati Militari Italiani);   

- Inserire sulla destra del monumento una mappa topografica indicante tutti i luoghi della memoria siti nella nostra città;

- Posizionare una targhetta commemorativa sulle abitazioni di residenza dei 16 partigiani e dei 2 soldati I.M.I.

Sperando che l’Amministrazione Comunale reperisca i fondi per completare il progetto al fine di onorare la memoria dei Partigiani nichelinesi caduti e delle personalità che hanno ricevuto stima e affetto dai nichelinesi, ecco il motivo per cui il progetto presentato è stato rinominato in “Nichelino non dimentica”.

Gianni Villa

Volontario gruppo Officine della Memoria