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Dom, Ago
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Continuiamo ad aiutare queste due scuole in Kenia

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Nelson Mandela una volta ha detto: “La mia più grande ambizione è che ogni bambino, in Africa, vada a scuola, perché l’istruzione è la porta d’ingresso alla libertà, alla democrazia e allo sviluppo”.

Tali parole assumono un significato particolare in questi tempi in cui la frequenza scolastica, a causa della pandemia di coronavirus, è stata messa a dura prova persino nei cosiddetti  paesi ricchi. Nei paesi in via di sviluppo, purtroppo, essa resta un privilegio per pochi. Nella maggior parte dei casi le rette scolastiche, le spese necessarie per il materiale didattico e per gli spostamenti per raggiungere le scuole sono troppo alte perché una famiglia possa farsene carico. In alcuni casi, poi, i bambini non possono permettersi di “perdere tempo” recandosi a scuola, perché devono lavorare per contribuire economicamente alla sopravvivenza della propria famiglia. Di conseguenza, l’istruzione risulta essere ancora un privilegio, anche se rappresenta per un giovane l’opportunità di sviluppare e realizzare il proprio percorso di crescita personale e professionale, divenendo poi risorsa umana a disposizione della comunità.

“Sognavamo l’Africa”, associazione nata a Nichelino nel 2012 in seguito ad una esperienza missionaria organizzata dalla Parrocchia SS. Trinità a Siongiroi, in Kenya, ha potuto sperimentare questa realtà. Il sistemo educativo keniota è molto diverso da quello italiano ed è strutturato così: 8 anni di scuola primaria; 4 anni di educazione secondaria e, al termine di quest’ultima, in base al punteggio ottenuto all’esame di Stato, lo studente potrà accedere all’università o ad un corso professionale. Inoltre, i bambini all’età di 4-5 anni devono obbligatoriamente frequentare la scuola materna e prima di iniziare la scuola primaria sostengono un esame di idoneità.

La scuola “Holy Family” di Siongiroi è nata nel 2004 grazie a padre Richard Soi e a un piccolo gruppo di donne cattoliche (Catholic Women Association) che, insieme alla comunità locale, hanno attuato il progetto di una scuola con status “private mission” all’interno del villaggio. All’inizio la scuola è nata come Nursery e contava 26 bambini e un insegnante; nel 2005 nasce la Primary con 5 classi per 90 studenti e 7 insegnanti; e infine nel 2010 nasce la Secondary con 18 alunni. Dal 2009 la comunità e la scuola sono gestite da padre Christopher Rotich e, ad oggi, il numero degli alunni che la frequentano è molto più elevato:

- Nursery (scuola dell’infanzia): 63 alunni

- Primary (scuola elementare + medie): 260 alunni

- Secondary (scuola superiore): 400 alunni.

“Sognavamo l’Africa” sostiene poi, insieme alla Parrocchia Regina Mundi, la scuola di Kapsowar. Situata nella contea di Marakwet, è stata inaugurata nell’agosto del 2013 ed attualmente ospita la Nursery e la Primary. Nei prossimi anni dovrebbe nascere anche la Secondary. Ciò rappresenterebbe una maggiore opportunità per gli studenti, che potrebbero proseguire i loro studi all’interno della medesima struttura scolastica. Questa scuola è frequentata da circa 230 studenti ed è guidata da padre Benjamin Kanda, il quale attualmente collabora con padre Richard Kimosop.

Gli studenti che frequentano le scuole sopra citate provengono in parte dagli omonimi villaggi, ma anche da località molto distanti, e raggiungono la scuola a piedi camminando per molte ore. La possibilità di vivere all’interno del complesso scolastico agevola i ragazzi e i bambini che, in questo modo, possono dedicarsi allo studio e prepararsi in maniera adeguata a sostenere i periodici esami statali senza gli obblighi della vita in famiglia (aiuto nello svolgimento dei lavori agricoli e domestici). All’interno della scuola, dalla nursery all’università, gli alunni devono indossare l’uniforme e ciò per essi è molto importante, poiché significa che appartengono ad un’istituzione e che devono rispettare rigorosamente delle regole ed obbedire ad una certa disciplina.

Entrambe le scuole nel 2020 sono state chiuse a causa della pandemia del covid-19 e delle forti alluvioni, ed ora, seppur con tante difficoltà, questi bambini desiderano poter ripartire e mettersi di nuovo in marcia verso quella strada che rappresenta il cambiamento per la loro vita. Ma le loro famiglie sono oggi ancora più povere di quanto lo fossero prima di questi drammatici eventi, e non sempre possono pagare la retta scolastica. Per tale ragione Sognavamo l’Africa onlus , che in questi anni è già intervenuta più volte in favore delle scuole di Siongiroi e Kapsowar, ha deciso di dedicare la raccolta fondi di questo Natale per questa finalità.

Caro lettore, cara lettrice, alle porte dell’Avvento, ti chiediamo, se vuoi e se puoi, di dare una piccola mano a questi bambini. Se il tuo gesto di generosità permetterà anche a solo un bambino di proseguire gli studi, dandogli la possibilità di costruirsi un futuro migliore, sarebbe per noi motivo di grande gioia, e ti diciamo sin d’ora “asante sana!”, grazie mille!

Per maggiori informazioni puoi visitare il nostro sito www.sognavamolafrica.it

Le donazioni economiche possono essere effettuate tramite bonifico bancario (Codice Iban IT 88 M 07601 01000 001010351011) o bollettino postale (Conto corrente n. 1010351011) intestato a Sognavamo l’Africa Onlus oppure usando PayPal. Inoltre, essendo Sognavamo l'Africa una Onlus, le donazioni effettuate tramite bonifico bancario o bollettino postale sono detraibili oppure in alternativa deducibili. 

Grazie!

Sonia Caraci e Daniela Romano

Sognavamo l’Africa Onlus