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Dom, Lug
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Che sia la volta buona? Il presidente della Regione Alberto Cirio mette sul piatto 25 milioni di euro di fondi europei per recuperare il borgo di Stupinigi.

Negli ultimi decenni sostanziosi interventi di restauro hanno riguardato la Palazzina, ma esedre, cascinali, chiesa barocca, due antichi castelli (Castelvecchio e Parpaglia in territorio di Candiolo) sono ad uno stadio più o meno avanzato di degrado. I progetti per il recupero funzionale dell’insieme non sono mancati, ma sono rimasti in gran parte sulla carta.

Una scena complessa, data la pluralità di enti interessati: il parco, di proprietà regionale, ricade sul territorio di sei Comuni; la Palazzina, la chiesa e le esedre sono della Fondazione Ordine Mauriziano; i cascinali della Regione, mentre il viale principale appartiene alla Città di Torino. A vario titolo sono poi coinvolti il consorzio delle Residenze Reali Sabaude, l’Ente Parco (Stupinigi e Venaria), la Città Metropolitana, la Compagnia San Paolo e la Fondazione Crt (che hanno finanziato gli interventi di restauro sulla Palazzina), l’Associazione “Stupinigi è” ed alcune aziende agricole (a onor del vero tra i soggetti più attivi nelle recenti e concrete iniziative di valorizzazione) oltre che, per la grande rilevanza storico-artistica, la Sovrintendenza per i Beni Culturali.

Tra le soluzioni allo studio c’è l’individuazione di un unico concessionario che gestisca l’intero complesso di Stupinigi. Chissà se tutti gli attori riusciranno a mettersi d’accordo.

Il Consiglio Comunale è convocato per le ore 18 di martedì 26 novembre nella sala consiliare di piazza Camandona. Restano le tensioni, dopo le vicende politiche locali degli ultimi mesi che hanno modificato l’assetto all’interno della maggioranza.

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