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Domenica 25 settembre si vota

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Il sistema con cui voteremo domenica 25 settembre (dalle ore 7 alle 23) è lo stesso adottato per le precedenti elezioni politiche

del 2018, ma a seguito delle recenti modifiche costituzionali il numero dei deputati è stato ridotto a 400 e quello dei senatori a 200.

Di conseguenza è stata ampliata la base territoriale dei collegi elettorali. Ad esempio il collegio uninominale n. 5 di Moncalieri, di cui fa parte Nichelino, comprende un centinaio di Comuni tra cui anche Pinerolo e Susa. Il territorio del collegio n. 2 per il Senato è ancora più vasto,  comprende popolose città della cintura torinese come Moncalieri, Nichelino, Rivoli, Collegno, Grugliasco, Venaria Reale e arriva fino al Canavese.

Il sistema per eleggere il Parlamento è un mix tra maggioritario e proporzionale. Un terzo dei seggi di Camera e Senato viene assegnato in base al maggioritario (chi prende più voti ottiene il seggio nel collegio), mentre due terzi dei posti sono assegnati in proporzione ai voti ottenuti dalle singole liste decise dai partiti e “bloccate”. L’elettore infatti non può esprimere voti di preferenza, cioè scrivere nomi di candidati. Sulla scheda sono già stampati i nomi dei candidati, accanto ai rispettivi simboli delle liste che concorrono per la quota proporzionale. Non è ammesso il voto “disgiunto”, cioè non si può votare per un candidato all'uninominale che non sia collegato alla lista scelta per il proporzionale.

Per la quota proporzionale le singole liste devono ottenere almeno il 3% dei voti validi a livello nazionale. Per le coalizioni invece lo sbarramento è al 10%.